Stamane i proprietari del “quadro che piange” hanno incontrato ufficialmente due rappresentanti della Curia. Giuseppe Amato è stato convocato presso la chiesa Sacro Cuore, sulla cui giurisdizione ecclesiale ricade la casa di via Gela, ha incontrato Padre Gino Brunetto e il Vicario Foraneo Padre Gaetano Vizzi.

Riservatissimo il contenuto della riunione, non arrivano conferme ne smentite dai diretti interessati. O meglio, la famiglia conferma, la Chiesa no, ma neanche smentisce. Padre Gino si è limitato a dire:” Non ci sono comunicazioni da fare, semmai ce ne saranno saremo noi a farle in futuro”. L’atteggiamento della Chiesa è del tutto giustificabile, prima di potersi in qualche modo pronunciare è necessario escludere a priori ogni possibile spiegazione razionale, e non è semplice. Oggi pomeriggio, intanto, la casa di via Gela è rimasta chiusa. I proprietari sono andati via per qualche ora, avevano giustamente bisogno di staccare la spina, dopo sei giorni in cui hanno fatto entrare in casa loro centinaia di persone. Da domani, presumibilmente, il flusso di gente riprenderà.


Fonte LicataLive24.it