L’associazione culturale Indàra, ha pubblicato sul proprio questa missiva inviata alla società gestore dell’acqua pubblica a Naro, Girgenti acque,al sindaco Morello e al prefetto della provincia regionale di Agrigento:
Alla Girgenti Acque S.p.A.
e p.c. al Sindaco del Comune di Naro
e p.c. al Prefetto della Provincia Regionale di Agrigento
LORO SEDIOGGETTO: Disservizi nella distribuzione dell’acqua potabile nel Comune di Naro.
Spett.le Girgenti Acque S.p.A.,
visti i recenti e costanti disagi legati all’assurdo e incomprensibile disservizio nella distribuzione dell’acqua potabile, come associati di Indàra e come cittadini della Città di Naro, ci sentiamo in dovere di raccogliere il malumore della cittadinanza tutta, stanca di sopportare una situazione inammissibile in un Paese civile.
Immaginiamo che i vari disservizi siano causati da malfunzionamenti del sistema di immagazzinamento e distribuzione ma non riteniamo possibile che eventuali lavori di manutenzione possano durare mesi senza che nessuno si interessi a studiare soluzioni alternative per fornire comunque un servizio così basilare alla cittadinanza. Consultando inoltre il vostro sito si riscontrano, per tutto il periodo estivo, soltanto due avvisi relativi a lavori nell’acquedotto che serve la nostra città (‘Fanaco’); lavori che tra l’altro hanno avuto una durata estremamente limitata.
Sempre sul vostro sito è riportata la seguente affermazione:
“La distribuzione idrica, in molti dei Comuni serviti, è di tipo turnato.
Durante l’erogazione il Gestore garantisce i volumi idrici necessari a soddisfare il fabbisogno della popolazione nel periodo intercorrente fra due turnazioni successive.”
Ci chiediamo allora perché questo non avvenga, visto che la pausa fra i turni da voi stabiliti arriva anche a circa dieci giorni ed è inoltre estremamente irregolare, allungandosi a dismisura soprattutto nei periodi estivi. Abbiamo riscontrato inoltre una incoerenza fra quanto riportato sul vostro sito e la realtà relativamente alle date in cui affermate di operare il servizio di erogazione nei diversi quartieri della città.
Vi invitiamo pertanto a ristabilire nel più breve tempo possibile un servizio regolare e soprattutto ad accorciare la lunghezza dei turni in modo tale da permettere a tutti i cittadini di usufruire di un servizio dovuto e per il quale pagano regolarmente il canone.
Qualora questo non dovesse avvenire ci riserviamo di valutare la possibilità di avviare una vertenza legale nei Vostri confronti per tutelare quello che riteniamo essere un diritto basilare in un Paese civile dove la distribuzione di un bene comune come l’acqua dovrebbe avvenire 24 ore su 24.Cordiali saluti
Associazione Indàra
Gabriele Terranova













