Edilizia, commercio e attività agricole sono solamente parte di un settore produttivo, sul quale dilaga la piaga mai rimarginata del lavoro nero. A denunciare il problema è Pino Apprendi, deputato Pd, il quale ha dichiarato falliti i piani promossi, tra questi quelli di selezionare 300 persone dell’amministrazione pubblica e qualificarli come ispettori del lavoro.
La tranquilla abitudine impiegatizia di chi si oppone al cambiamento per la paura di esporsi a un rischio fisico, sembra una richiesta quasi paradossale.
Manca in Sicilia lo slancio verso politiche che persuadano l’opinione pubblica e la motivino alla risoluzione. La mancanza di fondi e la rinuncia a svolgere mansioni atte a minimizzare le suddette questioni, amplifica l’atteggiamento passatista e arrendevole delle isituzioni competenti.
Dalila Ferreri












