Sono stati 34 mila 285 gli infortuni sul lavoro in Sicilia nel 2010: il dato è pressochè stabile (-0,11%) rispetto al 2009, quando gli incidenti erano stati 34.323. In calo gli incidenti mortali: nel 2010, “le morti bianche”: in Sicilia sono state 69, contro le 87 verificatesi nel 2009 (-21%). La provincia più colpita è stata Palermo con 20 eventi mortali, seguono Catania con 13 e Agrigento con 11 casi mortali, Messina 7, Siracusa e Trapani 5, Caltanissetta 4, Enna 3 e Ragusa 1. Questi alcuni dei dati del Rapporto dell’Inail Sicilia 2010, presentato oggi a Palermo, che fotografa la situazione della sicurezza sul lavoro nella Regione. In Sicilia, si legge nel rapporto, si verificano il 4.42% di tutti gli infortuni denunciati in Italia (775mila). Nell’isola sono in netto calo gli incidenti nella Pubblica Amministrazione (-49,8%) e nella Sanità (-41,4%), ma è positivo anche il dato che riguarda settori tradizionalmente più rischiosi come le Costruzioni dove il numero degli incidenti è diminuito del 6,9%. “Siamo riusciti a frenare – osserva il direttore Regionale dell’Inail Sicilia Giovanni Asaro – la tendenza all’aumento degli infortuni che si era registrato in Sicilia negli ultimi anni. Siamo ancora lontani dall’obiettivo “infortuni zero”, ma le politiche che abbiamo messo in piedi in materia di prevenzioni stanno iniziando a dare dei frutti. Ancora è presto per fornire dei dati precisi – precisa Asaro – ma nell’anno in corso abbiamo registrato fino ad ora un calo di circa il 4% degli incidenti. Vuol dire che la strada che abbiamo intrapreso, soprattutto in termini di prevenzione, è quella giusta. Ma finchè ci sarà soltanto un morto sul lavoro, non saremo soddisfatti”.












