Da sabato scorso la parte vecchia di Favara è ripiombata nella paura. Solo per caso non c’è scappata una nuova tragedia, visto che sotto la palazzina disabitata, crollata nel primo pomeriggio, giocavano alcuni bambini. Sentiti i primi scricchiolii, sono scappati in tempo. La zona è la stessa dove nel gennaio del 2010, per il cedimento della loro casa persero la vita le due sorelline Marianna e Chiara Pia Bellavia. Nessuno ha dimenticato quella drammatica giornata, per primo il sindaco di Favara Rosario Manganella, che stamattina ha convocato una conferenza stampa sulla questione del centro storico, anche alla luce del crollo della palazzina di via Palermo. Presenti i componenti della giunta municipale, il presidente del Consiglio comunale e il deputato regionale Nino Bosco. Il primo cittadino nel suo intervento ha annunciato che sgomberi e demolizioni continueranno anche nei prossimi giorni, e di aver chiesto l’impiego del Genio militare, per l’abbattimento di edifici fatiscenti. Negli ultimi due anni sono state notificate 233 ordinanze di sgombero. Altre 200 le abitazioni a considerate a rischio di crollo e che potrebbero essere evacuate nelle prossime settimane. Manganella ha anticipato che nei prossimi giorni a Favara si svolgerà una grande manifestazione di piazza, dove si chiederà alla Regione e al Governo nazionale risorse economiche per la messa in sicurezza del centro storico.
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ricevera’ alle 10,30 a palazzo d’Orleans, il sindaco di Favara, Rosario Manganella. La riunione servira’ per stabilire quali interventi predisporre in seguito all’emergenza crolli nel centro storico del paese agrigentino. All’incontro parteciperanno anche gli assessori regionali alle Infrastrutture e al Territorio e Ambiente, Pier Carmelo Russo e Sebastiano Di Betta, e il dirigente generale della Protezione civile regionale, Pietro Lo Monaco.














