Pochi giorni dopo l’inizio della dodicesima edizione del Grande Fratello, che ha ottenuto, con il 24 % di share, il miglior debutto di un programma di intrattenimento di prima serata di questa stagione, molto c’è da interrogarsi sulla qualità dei programmi televisivi di oggi.

Nell’era in cui auspichiamo ad una televisione “porta aperta sul mondo”, fonte di informazione e comunicazione, ci troviamo invece di fronte ad un mezzo “specchio della società” che non fa che diffondere modelli e stili di vita sbagliati. Tronisti, veline, ballerine, attori, gieffini, questi sono i modelli da emulare per far carriera, avere successo ed essere felici. Impegno, tenacia, sacrificio, studio, non contano più per raggiungere un traguardo professionale appagante. La tv, oggi , raccoglie storie e protagonisti dalla vita reale, chiunque può ottenere i suoi due minuti di popolarità. Non conta essere capaci, l’importante è apparire, anche se solo per pochi attimi.


Tutti criticano i reality show ma tutti li guardano. Cerchiamo nella tv una “finestra sul mondo”, uno “specchio della realtà” ma, ricordando un film tanto vecchio quanto attuale come –Quinto Potere- , viene da pensare che la televisione non è la realtà, siamo noi in quanto persone umane il vero mondo reale.

Oggi apparire è meglio che essere. Come direbbe Caparezza “nella vita vince chi figura farà passi da gigante chi figura… La mette in c***o a tutti quanti… Benvenuti nell’età di figuranti”. Il figurante, la nuova “professione della tv”: persone di ogni genere ed età, dagli studenti, alle casalinghe, ai pensionati. Oggi, assediano sempre più numerosi gli “uffici di collocamento” delle trasmissioni televisive. Il loro guadagno è una miseria, dai 15 alle 30 euro giornaliere; dopo lunghe selezioni, anche se scelti dai produttori, non hanno nessuna certezza sul futuro, il precariato li attende, ma spinti da un’indomabile fame di successo, vanno alla carica per anni.

Nella nostra età dei figuranti, i valori sembrano capovolti, la bellezza vale più dell’intelligenza, non conta ciò che dici, conta quanto sei bello o ricco: in poche parole puoi prendere in giro una nazione, puoi essere recluso per 3 anni, ma sei pur sempre Berlusconi o Corona, sei qualcuno.

E’ questa la nostra società? E’ la tv che ci ha fatto perdere i veri valori? E’ vero che la tv prende agli uomini cuore e cervello? Le cose più importanti che abbiamo? Non sarò di certo io a dare una risposta, ma riflettendoci su, si può dire che guardandola, si pensa meno, si parla meno, si socializza meno, toglie alcune delle cose più belle di cui possiamo gioire in quanto uomini.

E’ arrivata l’ora di dare il via ad una nuova era? Spengere la tv aprire la mente!!!

Vito Francolino