Presentato ieri mattina il calendario storico 2012 dell’Arma dei carabinieri. Così come nelle altre sedi dislocate sul territorio nazionale, anche al comando provinciale dell’Arma dei carabinieri di Agrigento, il colonnello Riccardo Sciuto, con accanto il tenente colonnello Salvo Leotta e il capitano Nicolò Pisciotta hanno presentato il calendario alla stampa. La copertina riporta in primo piano un carabiniere che cinge la Bandiera di Guerra dell’Arma, consegnata il 14 marzo 1894,a Roma, da Re Umberto I, e sullo sfondo il Parlamento che, il 24 giugno 1864, a Torino, in una relazione ufficiale indirizzata al Governo, afferma l’interesse della Nazione per l’Arma, definendola “Benemerita”. Le immagini e i testi che accompagnano il lettore nel 2012 proseguono il percorso iniziato con la scorsa edizione del calendario raffigurando le molteplici attività attraverso le quali l’Arma è stata, prima, interprete dello spirito risorgimentale e, poi, vigile e affidabile sentinella a tutela della legalità e dei valori fondanti della Nazione. Sono gli anni in cui la Stazione Carabinieri diviene, nelle piccole come nelle grandi municipalità, espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino. Sono gli anni in cui il Comandante di Stazione si afferma quale riconosciuta figura di riferimento per le comunità, accanto al sindaco, al parroco e, come si può rilavare dalla iconografia popolare, accanto al farmacista. È in questa relazione con il territorio e con le sue comunità che affonda le radici quella speciale e affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli Italiani. Un’intesa che si alimenta, ad un tempo, della generosa dedizione dei militari dell’Arma e del consenso con il quale sono ricambiati dai cittadini. “Le tavole del calendario – ha spiegato il colonnello Sciuto – proseguono il percorso iniziato con l’edizione passata, ripercorrendo i momenti più significativi per l’istituzione nei suoi secondi 50 anni di storia. Il notevole interesse da parte del cittadino verso il calendario storico dell’Arma, oggi giunto a una tiratura di un milione e 350 mila copie, di cui 8 mila in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che ‘in ogni famiglia c’è un carabiniere”. Il calendario, attraverso il richiamo a intramontabili valori e semplici, eroici gesti quotidiani durante il servizio, raffigura momenti di vita in cui, ancora oggi, ogni carabiniere si identifica, ovunque esso si trovi ad operare e qualsiasi tipo di servizio espleti. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del calendario, giunta alla sua 79esima edizione viene ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della storia d’Italia.