I carabinieri della compagnia di Canicattì, coordinati dal capitano Salvatore Menta, in collaborazione con i carabinieri della stazione di Castrofilippo, hanno tratto in arresto per il reato di evasione, Salvatore Casella di 26 anni, appartenente alla comunità dei camminanti di Castrofilippo. Il ragazzo era sottoposto ad una serie di restrizioni della libertà personale per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane infatti, era stato arrestato dai carabinieri nel corso di una rissa avvenuta qualche settimana addietro. Il giudice, dopo la convalida dell’arresto, aveva concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Il ragazzo, incurante delle limitazioni imposte dal tribunale, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione in orari non consentiti. A seguito di alcuni controlli dei militari dell’Arma, senza un giustificato motivo, non sarebbe stato trovato nella propria abitazione. Il giovane, in pratica, doveva rimanere in casa dalle 20 alle 6 del mattino. I carabinieri , dopo un controllo di rito, verificarono che il giovane non si trovava nella sua abitazione così come previsto dalla misura di sorveglianza speciale emessa dal tribunale di Agrigento. Per Casella scattò subito l’arresto e il conseguente annullamento dei benefici concessi dal tribunale di Agrigento. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la casa circondariale di contrada Petrusa ad Agrigento.