Ha preso il via ieri ad Agrigento la manifestazione “7 alberi per 7 comuni” organizzata dal consorzio legalità e sviluppo della provincia di Agrigento. L’iniziativa mira a realizzare la donazione, come simbolo tangibile e visibile della legalità, di 7 alberi (uno per comune partecipante), quale metafora di robustezza, riparo e ossigeno contro l’illegalità, l’ingiustizia sociale e l”inviolabilità” del sistema mafioso.

Già ad Agrigento alcuni alunni delle scuole locali alla presenza del presidente del consorzio anti-mafia e dei propri docenti hanno provveduto a piantare un alberello della legalità in piazza stazione.


“Si tratta di un percorso – spiega il presidente del Consorzio Maria Grazia Brandara – che ci vedrà impegnati nei prossimi giorni, in collaborazione con il gruppo scouts Agesci e Libera Terra di Agrigento, in incontri itineranti nelle scuole dei sette comuni – Agrigento, Favara, Siculiana, Palma di Montechiaro, Canicattì, Naro, Licata – con i bambini delle scuole primarie e i ragazzi delle scuole di primo grado per promuovere la cultura della legalità e per contribuire ad immettere quegli anticorpi necessari per un futuro libero dalla zavorra delle mafie.”

Ciascuna scuola partecipante avrà il compito di procedere in maniera autonoma alla modalità di selezione della migliore metafora della legalità data in consegna alle singole classi d’istituto. Successivamente, una giuria selezionatrice presieduta dal presidente del CdA, composta dai sindaci, dai presidenti del Consiglio, dal presidente dell’Assemblea, dal direttore/segretario del Consorzio o loro delegati, da un rappresentate di Agesci, da un rappresentante del Presidio Libera Terra e dal responsabile marketing e progettazione dell’evento Francesco Augello, avrà il compito di selezionare – tra tutte le scuole intervenute e per ogni comune la metafora più significativa che verrà impressa su un simbolico libro da porre accanto all’albero.

GABRIELE TERRANOVA