Si apre un confronto ai massimi livelli tra il governo di palazzo d’Orleans e l’esecutivo guidato da Mario Monti per dare immediate risposte ad autotrasportatori e categorie produttive che, con la loro protesta, hanno paralizzato la Sicilia per una settimana. Il presidente Lombardo ha riferito all’Ars i contenuti di un primo vertice tenutosi nella Capitale in cui si e’ stabilito di dar vita ad una serie di tavoli di lavoro per trovare le soluzioni piu’ efficaci.

E’ stato approvato nella seduta della Camera dei Deputati del 26 gennaio 2012 l’ordine del giorno n. 9/4865-AR/34, primo firmatario Angelo Capodicasa, con parere favorevole del governo, in cui si chiede, tra le altre cose, al primo punto di dichiarare lo stato di emergenza per le imprese di autotrasporto , agricoltura e pesca della Regione Sicilia in seguito alla protesta organizzata dagli auto trasportatori , dagli agricoltori e dai pescatori siciliani .


Il presidente dell’Aitras, Salvatore Bella in una nota stampa dichiara: “Piena fiducia alle forze dell’ordine, alle prefetture, alla digos, che indagano sull’eventuale esistenza di infiltrazioni mafiose nella protesta dei giorni scorsi di autotrasportatori e agricoltori. Per quanto ci riguarda, abbiamo utilizzato l’unico strumento a nostra disposizione per evitare infiltrazioni mafiose, ovvero la richiesta del certificato della camera di commercio con nulla osta antimafia a tutti i nostri associati. Condanniamo la mafia e tutti gli atteggiamenti mafiosi ma non possiamo consentire generalizzazioni e strumentalizzazioni” e conclude “Se dovesse essere accertato che tra i nostri associati vi siano soggetti legati alla malavita organizzata o alla delinquenza comune, provvederemo immediatamente ad espellerli. Siamo stati tra i primi a volere il protocollo della legalità e a sottoscriverlo, ma non dimentichiamo che il mondo dell’autotrasporto è fatto da tante ditte oneste che vanno tutelate.”

E dal palazzo della presidenza della regione Sicilia fanno sapere che nonostante il loro l’ufficio stampa  abbia, con tempestivita’ e precisione, piu’ volte chiarito che nessun incontro era stato predisposto con il movimento Forza d’Urto e con quello dei Forconi, alcuni mezzi di informazione continuano a parlare di un vertice saltato per un disguido. Questa ricostruzione e’ assolutamente infondata. L’Ufficio stampa della Regione ribadisce che ne il presidente della Regione ne alcun componente dello staff della Presidenza di Palazzo d’Orleans abbiano mai contattato alcuno per convocare il presunto vertice.