I genitori del piccolo Alessandro Pesca, 5 anni il prossimo 12 marzo, questa mattina hanno ricostruito i fatti al dirigente del Commissariato di Palma di Montechiaro, Angelo Cavaleri. Tra dolore e rabbia per una morte assurda, papà Giuseppe, bidello di 47 anni, di Palma di Montechiaro e mamma Maria Lo Giudice, casalinga di 43 anni, hanno raccontato che da alcuni giorni il figlio stava male, tosse forte e un principio di bronchite. Ieri sera gli è stato somministrato un antibiotico. Sarebbe stato il farmaco a provocare una grave reazione allergica, risultata fatale. Vana la lunga corsa all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove Alessandro è giunto cadavere. I genitori hanno raccontato ai medici del pronto soccorso che il piccolo avrebbe iniziato a star male dopo una iniezione di un antibiotico. I carabinieri hanno sequestrato la salma e avvisato la procura della Repubblica di Agrigento. Il sostituto Santo Fornasier, sulla vicenda ha aperto un fascicolo d’inchiesta. L’autopsia chiarirà la causa del decesso.La famiglia Pesca abita all’ultimo piano di una palazzina di via Palmiro Togliatti, al villaggio Giordano. Il piccolo Alessandro frequentava l’asilo dell’Istituto comprensivo “Angelo D’Arrigo” di Palma di Montechiaro.

Secondo la ricostruzione dei genitori, il piccolo, il quarto di cinque figli, ieri mattina era andato, come sempre, alla scuola materna. L’insegnante però durante la mattinata aveva chiamato i genitori perchè il piccolo aveva una fortissima tosse e stava male. La mamma aveva immediatamente chiesto la visita del pediatra che avrebbe prescritto alcuni farmaci, fra cui un antibiotico e il Bentelan. Ieri sera, alle 20,30 circa, la mamma ha fatto l’iniezione di antibiotico al bimbo che poco dopo avrebbe cominciato a star peggio. Dopo circa un’ora, il bimbo sarebbe anche diventato cianotico e con grandi difficoltà respiratorie. A questo punto i genitori avrebbero caricato il bimbo in macchina, correndo verso l’ospedale di Licata, dove il bambino è giunto cadavere.