Nessuno dei tre candidati alle primarie a Palermo (Rita Borsellino, Davide Faraone e Antonella Monastra) si è ancora congratulato con Fabrizio Ferrandelli che sulla base dei risultati comunicati in nottata dai presidenti di seggio ha vinto la consultazione con quasi 10 mila voti. “Magari ci sentiremo più tardi”, dice Ferrandelli che non è stato contattato neppure dai leader dei partiti che hanno sostenuto gli altri candidati. Rita Borsellino intanto ha rinviato la conferenza stampa annunciata alle 15, in attesa che la commissione elettorale verifichi i verbali consegnati dai presidenti di seggio.
“A Palermo c’è un risultato al fotofinish, ballano 100 voti su 30 mila ma il giorno dopo il centrosinistra sosterrà il candidato vincente”. Lo assicura Pier Luigi Bersani evidenziando che “quest’anno abbiamo fatto 23 primarie in comuni capoluogo e il candidato Pd ha vinto 18 volte. Io ho invitato Rita Borsellino a partecipare alle primarie che senza di lei non avrebbero avuto lo stesso valore. Ora tutti assieme si combatte”.
La commissione elettorale per le primarie del centrosinistra a Palermo nel pomeriggio procederà alla verifica dei verbali consegnati in nottata dai presidenti del 31 seggi incrociandoli con i dati raccolti alla fine degli scrutini che attribuiscono la vittoria a Fabrizio Ferrandelli, che supera Rita Borsellino per 148 voti. Secondo il comitato della Borsellino ci sarebbero una cinquantina di voti sospetti nel seggio di Mondello più altre situazioni ambigue in altri seggi. Borsellino ha deciso di rinviare la conferenza stampa prevista alle 15 in attesa che la commissione ufficializzi il risultato delle primarie. I verbali e il denaro raccolto (per votare bisognava pagare 1 euro) sono stati chiusi ieri sera in una stanza.
Secondo quanto si apprende in ambienti Pd, le verifiche della commissione potrebbero andare avanti per qualche giorno. Nel seggio di Mondello ci sarebbero 50 schede in più non verbalizzate mentre nel seggio di piazza Campolo si stanno verificando eventuali anomalie durante un black-out durato una ventina di minuti. In caso di irregolarità gravi il comitato elettorale potrebbe investire la commissisione di garanzia che potrebbe anche annullare il voto nell’intero seggio.
“In alcune sezioni si stanno ricontando le schede e già sono usciti 5 voti in più per me e 2 per la Borsellino. Hanno vinto i palermitani – aggiunge Ferrandelli – ha vinto chi in questi anni ha lottato accanto ai palermitani. Non so se non funzionano le primarie o le segreterie dei partiti. So solo che, questa volta, alle primarie hanno partecipato 30 mila palermitani, è un segnale forte” e “La mia non è una candidatura che vuole dividere, per governare una città difficile come Palermo c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.
Poi sul leader dell’Mpa, Raffaele Lombardo: “Non avrò il suo appoggio, è una campagna diffamatoria. Non ho mai chiuso accordi col Terzo Polo. La mia candidatura era percepita come vincente e hanno cercato di screditarmi. Io sono un uomo di sinistra e lo sono sempre stato. La mia candidatura è stata sostenuta da molti militanti e dirigenti dell’Idv palermitana che in me si sono riconosciuti”.
Ferrandelli tende la mano a Orlando: “Sarei felice di averlo al mio fianco in caso di vittoria”. Il portavoce nazionale dell’Idv, che si era schierato al fianco di Rita Borsellino, ha parlato in queste ore di primarie inquinate. “Io non ho gestito le primarie e sono sereno. Credo sia il momento di lavorare uniti e compatti per il bene della città”.
“Ho vinto soprattutto nei quartieri popolari della città e ringrazio il pezzo del Pd che mi ha sostenuto. Ora spero che il commissione elettorale delle primarie chiuda al più presto la verifica dei verbali col voto comunicato dai presidenti di seggio”. Ferrandelli si è presentato in conferenza stampa con i suoi big sponsor, il senatore del Pd Beppe Lumia, il capogruppo dei democratici all’Ars Antonello Cracolici, l’ex ministro Salvatore Cardinale dell’area Innovazioni del Pd, l’eurodeputato di Idv Sonia Alfano e i parlamentari regionali Pino Apprendi.
“La mia è stata una candidatura figlia dei cittadini palermitani, cresciuta nel territorio, combattuta quartiere per quartiere e casa per casa. I sentori del lavoro sul territorio erano già evidenti e ieri si sono concretizzati. Abbiamo fatto una campagna elettorale contro tutti, contro cinque segreterie nazionali di partiti, però ha prevalso l’orgoglio dei palermitani che non si fanno scegliere le soluzioni da Roma”.
“La mia vittoria – ha concluso – è frutto di cinque anni di lavoro sul territorio. I palermitani hanno trovato in me un punto di riferimento che ha saputo coniugare le esigenze della società civile con quelle della politica. La prima cosa che farò è chiamare gli altri candidati, tutte le forze politiche del centrosinistra perchè insieme dobbiamo concordare come andare avanti”.

















