Fondi a rischio per il programma costruttivo della cooperativa Sant’Antonio a Canicattì. È quanto denuncia il presidente del Consiglio Comunale Mimmo Licata dopo la diffida della Regione che ha preannunciato la nomina di un commissario ad acta. L’insediamento di un funzionario che sostituisca il Comune era stato richiesto alla fine dello scorso anno dal presidente della società canicattinese Salvatore Guarneri. Licata ha chiesto al Dirigente comunale al Territorio e Ambiente Luigi Munna di produrre una relazione in merito da illustrare in Consiglio. Il programma della cooperativa Sant’Antonio prevede la realizzazione di un primo stralcio di 20 alloggi sociali in contrada Montagna. La vicenda risale alla fine del 2007 ma ancora si è nella fase istruttoria con la mancata richiesta, da parte del Comune – come denuncia la cooperativa – del parere di idoneità dell’edificabilità dell’area all’Ufficio del Genio Civile di Agrigento. In questi anni è aumentato il costo di costruzione degli edifici, inoltre la società canicattinese, che dovrebbe iniziare i lavori entro il prossimo 20 maggio, non ha ottenuto la concessione edilizia e il perfezionamento della pratica per l’ottenimento del mutuo alla banca finanziatrice.