“Il medioevo è calato sulla politica agrigentina. Oramai, in barba a tutte le logiche etiche, programmatiche,  di sviluppo sociale e territoriale, i dilettanti allo sbaraglio della politica locale, cercano soluzioni di governo finalizzate solo all’autoreferenzialità o a loschi intrecci affaristici”. Così si esprime in una nota stampa, il Psi agrigentino tramite il segreteraio provinciale, Angelo Bellanti. ” Pezzi di sigle politiche impronunciabili e i rottami di Partiti- continua- che si proporranno per la guida del nostro Paese, assediano  e provano ad espugnare una fortezza che custodisce solo ambiguità politiche e arpie statali. Il Governo della Provincia, costruito sin dalla sua nascita, su una logica elettorale  piuttosto che programmatica, ha visto alternarsi, nel gioco delle poltrone, assessori in quota alle più svariate forze politiche che vanno dal centro-destra al centro- sinistra. Non si danno risposte concrete ai bisogni della gente e allo sviluppo del territorio. Ora, relativamente ai prossimi appuntamenti elettorali, previsti per la primavera, si stigmatizza la totale incoerenza e insensatezza dei così definiti “ Partiti della Seconda Repubblica “. Ad Agrigento e negli altri comuni della provincia, prevale la logica del tutti contro tutti, si dà vita ad accordi elettorali costruiti non su dialettiche di programma ma su immorali e disgustose convenienze finalizzate ad occupare le poltrone”, conclude il Psi.