In Sicilia se nei parchi e nelle riserve naturali si verificherà un “abnorme sviluppo di singole specie selvatiche tale da compromettere l’equilibrio ecologico degli ecosistemi esistenti”, gli enti gestori potranno predisporre “piani selettivi, di cattura e/o abbattimento” e “i capi delle specie di fauna selvatica derivanti da tali attività sono ceduti a titolo oneroso”.
E’ quanto previsto in un emendamento che contiene misure per incrementare le entrate, presentato dal governo di Raffaele Lombardo alla manovra finanziaria, da domani all’esame dell’Assemblea regionale siciliana.
La norma, che modifica la legge regionale dell’1 settembre 1997, prevede inoltre che “con successivo decreto dell’assessore regionale al Territorio sono stabilite le modalità e gli importi delle cessioni che costituiranno entrate proprie degli enti gestori. La fauna abbattuta, se commestibile e non commercializzabile – si legge nell’emendamento – è donata prioritariamente in beneficienza per almeno il 50% del numero di capi abbattuti, a orfanotrofi e centri di prima accoglienza”.

















