E’ durato diverse ore l’intervento chirurgico per provare a salvare la funzionalità del braccio destro del pensionato licatese Vincenzo Zelanti, di 79 anni, aggredito lunedì sera da tre cani di grossa taglia. Le condizioni dell’anziano sono stazionarie e monitorate continuamente dai medici del reparto di Chirurgia plastica dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove Zelanti si trova ricoverato da tre giorni. Residente da diversi anni a Rovigo, il pensionato era arrivato a Licata la scorsa settimana, stabilendosi nella sua casa di compagna in contrada Nicolizia. Un Pitbull e due Corso di proprietà di un artigiano confinante con la proprietà dell’anziano, sono riusciti a saltare la recinzione, e una volta di fronte al 79enne lo hanno azzannato. Per circa venti minuti l’uomo è stato in balia dei tre cani.
La fortuna ha voluto che da lì passasse un finanziere fuori servizio. Solo a quel punto gli animali hanno lasciato la presa. Dopo l’allarme, per avvicinarsi e prestare le prime cure all’anziano, i carabinieri e i poliziotti hanno dovuto abbattere i tre cani. In tutto sono stati esplosi 38 colpi di pistola. Nel comprensorio licatese cresce la paura tra la gente per le tante aggressioni da parte di cani senza controllo,soprattutto di grossa taglia.
Lo scorso 14 marzo una mamma fece da scudo per salvare la propria figlia di otto anni dalla furia di un Rottwailer. La donna riportò gravissime ferite al braccio sinistro e venne trasferita al reparto di Chirurgia plastica di Catania.












