Circa 700 metri di cavi in rame sono stati rubati negli ultimi giorni a Licata, Piazza Armerina e Caltagirone. A renderlo noto e’ Telecom Italia, che ha presentato una denuncia-querela. I tecnici dell’azienda telefonica sono gia’ al lavoro per ripristinare i cavi asportati e riattivare nel piu’ breve tempo possibile le linee coinvolte. In Sicilia, dall’inizio dell’anno a oggi, si sono registrati oltre 150 casi di furto e le tre province interessate dai furti dei giorni scorsi, ossia Enna, Catania e Agrigento ne contano gia’ rispettivamente 10, 30 e 40, con un trend di crescita che, ad esempio, per la provincia di Agrigento e’ di 10 volte superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In considerazione del ripetersi dei furti, Telecom Italia sostituira’ definitivamente i cavi in rame oggetto dei furti con speciali cavi in alluminio di recente produzione, che garantiscono le medesime prestazioni in termini di qualita’ dei servizi di telecomunicazione, ma che allo stesso tempo sono poco appetibili per il mercato clandestino dei ricettatori. In merito ai disservizi verso la clientela, l’azienda sottolinea di essere “parte lesa rispetto ad un fenomeno che si sta verificando con frequenza e gravita’ tali da pregiudicare talvolta i normali tempi di risoluzione. Considerata la complessita’ della situazione, l’azienda continua la proficua collaborazione con le forze dell’ordine per assicurare una tempestiva ed efficace attivita’ di contrasto”. Anche Canicattì è stata coinvolta negli ultimi tempi dai furti di rame. Presa più volte di mira soprattutto contrada Pidocchio. Dei colpi che hanno fatto installare alle linee degli allarmi digitali direttamente collegati, allo stop del segnale, con le sale operative di carabinieri e polizia.