Continua l’opposizione dell’amministrazione comunale agli atti di citazione per risarcimenti danni fisici relativi a incidenti stradali. La giunta municipale infatti ha dato mandato ai funzionari dell’avvocatura comunale di opporsi all’atto di citazione di Vincenza Gallo che aveva chiamato in giudizio l’amministrazione di Canicattì per avere riconosciuto e liquidato il danno subito in seguito a una caduta. La donna infatti il 9 maggio del 2010 sarebbe caduta in maniera pesante e rovinosa a terra a causa del manto stradale disconnesso e per una buca presente sulla sede stradale Vincenza Gallo attraverso un legale ha richiesto all’amministrazione comunale un risarcimento quantificato in 3.505,67 euro per i danni fisici subiti in seguito alla caduta per quella buca presente e non segnalata che si trovava in via Salemi e di competenza del comune.
La giunta municipale presieduta dal sindaco Vincenzo Corbo ha dato mandato all’avvocato Angela Santamaria di opporsi all’atto di citazione e di resistere in giudizio. Da qualche tempo a questa parte il Giudice di pace, soprattutto, ha mutato la sua giurisprudenza non riconoscendo fondate le richieste di indennizzo dei cittadini se non in presenza di elementi e testimonianze incontrovertibili assieme a documentazione medica e tecnica adeguata. Spesso il giudice rigetta le richieste di risarcimento danni, perché infondate, condannando i cittadini al pagamento delle spese di giudizio anche alla controparte. Bisogna comunque aggiungere che sono state invece diverse le condanne patite dall’ente in questi ultimi anni. Ad oggi, sono in totale 150 le richieste di risarcimento danni dei cittadini avanzate al comune di Canicattì per un totale di 340 mila euro.
CARMELO VELLA












