Nell’intento di ridurre il numero di soggetti a rischio di esclusione sociale e lavorativa, l’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Ravanusa, facente parte del Distretto Socio-Sanitario D3 di Canicattì, ha attivato il progetto “Borse lavoro”, prima triennalità. Scopo primario di questo servizio socio-assistenziale è quello di ridurre il numero di soggetti a rischio sociale e lavorativo. Sono beneficiari di tale servizio i soggetti socialmente svantaggiati, soggetti afferenti alle categorie protette così come definite dalla legge, soggetti in situazione di dipendenza e di disabilità donne capo-famiglia, ragazze madri, giovani a rischio in cerca di prima occupazione, donne e giovani adulti in difficoltà, migranti, ex detenuti e soggetti che sono sottoposti a misure alternative alla pena detentiva o a provvedimenti giudiziari. Il progetto include un assistente sociale e un Orientatore per meglio capire i fenomeni di esclusione sociale e promuovere quella rete interistituzionale per l’avvio nel mondo del lavoro di questi soggetti a rischio. L’Ufficio Piano di Canicattì diretto dalla Marisa Marchese, con la collaborazione di Silvana Manna Silvana e di Alfonso Daunisi, hanno contribuito alla buona riuscita di questo importante servizio. Questo obiettivo che si va ad aggiungere ad altri progetti avviati dal Distretto D 3 di Canicattì con la Direzione Politica del Tavolo di Regia dei Sindaci degli otto comuni, vuole essere la giusta risposta ai bisogni di tante famiglie che vivono questo particolare momento di difficoltà economica-sociale. Certo quello che si fa è sempre poco per l’incalzante domanda di tante famiglie che quotidianamente si rivolgono all’Ufficio politiche sociali ma il livello di attenzione è altrettanto alto.

Giovanni Blanda