In relazione ai fenomeni migratori che hanno interessato l’isola di Lampedusa nello scorso 2011, su proposta del Ministero dell’Interno, la Presidenza delle Repubblica ha conferito al distaccamento aeroportuale Vigili del Fuoco di Lampedusa la Medaglia d’Argento. Ciò è stato motivato per l’impegno del personale del Corpo per l’opera a tutela della sicurezza e per il soccorso svolto anche in situazioni particolarmente disagevoli che ha messo in luce la grande professionalità, il coraggio, l’encomiabile spirito di abnegazione e l’umana solidarietà, riscuotendo il plauso e l’incondizionata stima della popolazione e della Nazione tutta.“Nell’esprimere la nostra soddisfazione- si legge in una nota del Conapo- dobbiamo evidenziare, nostro malgrado, che lo stesso personale non residente, che ha meritato questo riconoscimento, è costretto a sottrarre dal proprio stipendio circa 500 euro mensili per le spese di viaggio per recarsi al lavoro, che vanno ha gravare in modo pesantissimo sul bilancio familiare, così come il personale residente sull’isola, in caso di assenza dei colleghi è costretto a rientrare dai congedi per prestare e garantire il soccorso sia via cielo, via mare o via terra. I tagli del Governo non possono incidere sulle tasche dei lavoratori perché non è possibile che a causa dei tagli i Vigili del Fuoco sono ormai privi di risorse finanziarie per affrontare le emergenze che purtroppo si stanno verificando sempre più spesso, ieri a Lampedusa oggi in Emilia, al punto che il personale inviato al terremoto deve anche anticipare di tasca propria le spese di missione e il personale di lampedusa non residente debba pagare di tasca propria il viaggio per andare a lavorare ma soprattutto per prestare soccorso ai cittadini”.