Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre 2012 vola al 10,9%, in crescita di 2,3 punti percentuali su base annua. Lo rileva l’Istat in base a dati grezzi e confronti annuali. Critico anche il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, che sale al 35,9%, dato più alto dal primo trimestre del 1993 (inizio della serie storica), con un picco del 51,8% per le giovani donne del Mezzogiorno.
Nel trimestre il numero dei disoccupati registra un forte aumento su base tendenziale (+30%, pari a 646.000 unità), portandosi a 2 milioni 801 mila unità, il livello massimo dal ’93. La crescita, che riguarda sia gli uomini sia le donne, interessa l’insieme del territorio nazionale. Il rialzo è dovuto in circa i due terzi dei casi a quanti hanno perso la precedente occupazione (+416.000 unità).
La disoccupazione, spiegano i tecnici dell’Istat, “da due mesi viaggia sulle due cifre, l’accrescimento è particolarmente intenso. E’ chiaramente un’indicazione preoccupante”. Ad aprile gli occupati sono 22,953 milioni, in calo dello 0,1% rispetto a marzo, pari a 28 mila unità in meno, e in aumento dello 0,1% tendenziale (23 mila unità).
Il calo, rileva Istat, è determinato dalla contrazione dell’occupazione maschile. Il tasso di occupazione è al 57%, invariato su mese e in aumento dello 0,2% tendenziale. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,1% rispetto al mese precedente; il tasso di inattività è invariato al 36,6%.












