Ottenere prestiti in banca e truffare agenzie di credito attraverso la creazione di documenti falsi. Con questo ingegnoso sistema un palermitano, aveva creato una rete dedita alla truffa ed alla falsificazione di documenti. Gli agenti del commissariato di Canicattì, agli ordini del vice questore aggiunto, Valerio Saitta, dopo essere stati allertati dal dirigente dell’ufficio anagrafe di Canicattì hanno avviato le indagini riguardanti alcuni documenti che risultavano modificati. L’ufficio Uigos del locale commissariato, dopo un’attenta attività investigativa, è riuscito a risalire all’identità del truffatore. Si tratta di Salvatore Cerrito, già noto alle forze dell’ordine per reati simili. L’uomo, creava delle carte d’identità false ai fini di ottenere dagli istituti di credito l’apertura di conti correnti attraverso i quali, tramite assegni, tentata ogni genere di truffa. Gli investigatori, a seguito di perquisizione personale, hanno rinvenuto diverso materiale che serviva a falsificare documenti di riconoscimento. Per il palermitano è scattata la denuncia per tentata truffa, falsificazione di documenti e sostituzione di persona. Le indagini erano partite a seguito di una denuncia effettuata dal dirigente dell’ufficio anagrafe canicattinese che, controllando il numero di un documento d’identità per il quale erano state richieste delle informazioni, ha notato anomalie non indifferenti. La tessera d’identità infatti, risultava inesistente.













