In fila dalle 9.30  davanti al complesso delle Ciminiere, a Catania, per potere svolgere la prova del concorso per 855 posti all’Agenzia delle entrate (29 in Sicilia), circa 4.000 candidati fino alle 14.30 non hanno ricevuto i questionari che invece erano stati dati regolarmente nelle altre città italiane sede di esame, e a poco a poco è scoppiato il caos.

I candidati, che ambiscono a diventare funzionari amministrativi tributari, protestano perché gli organizzatori hanno chiesto di fare ordine per poter distribuire i questionari nel primo pomeriggio e loro si sono rifiutati di sottoporsi alla prova perché a quell’ora le risposte erano già su internet.


Sono intervenuti polizia e carabinieri e la prova è saltata. Poco prima delle 16.30 infatti una voce all’altoparlante ha annunciato: “Il concorso è stato sospeso”. La frase è stata salutata dai presenti con un applauso.

“Siamo qui dentro dalle 9.30 del mattino e non ci fanno uscire – ha detto una delle candidate, F. G., di 35 anni, comunicando con un cellulare – perché dicono che la prova si deve svolgere. Ci dicono che se vogliamo uscire dobbiamo firmare un documento nel quale rinunciamo alla prova. E’ una vergogna, la prova la devono annullare loro in autotutela”. Altri hanno detto: “Aspettiamo che dichiarino nulla la prova”.