“C’è un momento di difficoltà e da grande eroe qual è, vigliacchetto e un po’ traditore, ci lascia. Non siamo afflitti”. Così il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, parlando con i giornalisti a margine di una sua visita nel municipio di Acicastello, ha commentato il passaggio di Lino Leanza dal Mpa al Gruppo Misto.

“Per uno che va – ha aggiunto Lombardo – due che vengono. Vediamo se la settimana prossima non arriveranno da noi un paio, se non tre, deputati regionali. Leanza, da noi, ha avuto tutto. E’ stato segretario regionale del nostro movimento, presidente della regione facente funzioni, assessore, capogruppo. Si aprono nuovi spazi per tanta gente che ci vuole stare e che si vedeva chiaramente le porte sbarrate”.


Per il governatore “siamo in una fase di grande frammentazione. Ma noi ci uniamo e saremo più forti. A partire da dopodomani faremo un grande incontro all’hotel Nettuno dei quadri dirigenti ed entro 15 giorni dobbiamo fare una nostra assemblea congressuale regionale in cui dobbiamo scegliere un nuovo segretario e, soprattutto aprire le porte a tante forze nuove che una classe dirigente miope, meno male che ce ne stiamo liberando, ha tenuto chiuse”.

Lombardo ha anche parlato dei possibili aspiranti alla sua poltrona, che lascerà “il 28 o il 29 luglio”. “Quella di Fava è una candidatura, possiamo essere avversari, ma di grande rilievo. E’ una persona che è stata anche candidata alla carica di sindaco di Catania, deputato regionale ed europarlamentare. Ci siamo spesso ritrovati insieme in sede di Parlamento europeo. Anche la candidatura di Crocetta è di alto rilievo e io credo che sia un fatto positivo che il dibattito e il contrasto politico elettorale si arricchiscano così. La Chinnici? Sarebbe un candidato ideale, però anche lei è attratta molto dal suo mestiere”.