L’intero coordinamento cittadino UDC di Favara, riunitosi presso la propria sede di piazza Cavour, a seguito di proficuo confronto interno, nell’analizzare il momento politico ed amministrativo di Favara si dice preoccupato per le condizioni finanziarie e debitorie del comune che pongono non poche difficoltà alla stesura del Bilancio. Per queste ragioni il medesimo gruppo attende di conoscere le proposte e i tagli alle spese che la giunta ritiene di voler porre in essere al fine di scongiurare il rischio di sforare il patto di stabilità. Atteso il momento di grave crisi sociale, economico e finanziario della nostra città ci diciamo, dunque, vigili e pronti a farci interpreti di istanze volte a scongiurare il pericolo legato al dissesto finanziario con conseguenze gravissime per Favara e i Favaresi. I medesimi si dicono, altresì, pronti a promuovere una forte ed incisiva azione politica dentro e fuori la sala consiliare perché si abbia il coraggio di fare scelte drastiche nel taglio di spese superflue e dannose per le casse comunali. Detto questo però si vuole porre l’accento su quanto di buono si è riuscito a costruire in questi mesi. L’udc di Favara oggi, infatti, si presenta alla cittadinanza con una nuova proposta politica. Lo stesso Scudo Crociato ha una struttura oramai solida che ha coinvolto molti giovani distaccati e scevri da condizionamenti di tipo personalistico e che vogliono porre al centro del loro impegno sociale e politico solo i problemi di Favara. Lungi dall’essere silenti, quindi, ritengono di poter dare il loro contributo al territorio senza tirarsi indietro ma affrontando le difficoltà mettendosi al servizio della politica e non servirsene per interessi personali. Una struttura che in un anno ha creato un fermento ed un entusiasmo attorno al partito di Casini che nessuno poteva immaginare e che adesso non teme nessuna competizione elettorale, neppure la più impegnativa come quella alle Regionali, rispetto alle quali, cogliendo l’invito rivolto dal segretario regionale Sen. D’alia per un impegno diretto alle elezioni, si dicono pronti a poter esternare un candidato tra i membri del direttivo stesso. Un nuovo modo di gestire il partito ha preso piede; forse non prenderà i voti dei partiti figli di logiche clientelari ma quel che è certo è che sta fiorendo sempre più un partito a Favara lontano da logiche che hanno dominato il paese fino ad oggi. Logiche fatte da “mezzani”, signori e signorotti pronti a passare da un partito ad un altro solo per esigenze personali promuovendo e alimentando una politica clientelare che ci ha portato a quella Favara che oggi le nuove generazioni si trovano innanzi.

Coordinatori UDC

Adriano Barba e Giuseppe Grova