Sono trenta i parlamentari di Pd e Udc che hanno firmato la mozione di sfiducia al governatore Raffaele Lombardo. L’atto è stato condiviso da tutti i deputati dell’Udc e da 22 parlamentari del Pd sui 25 che fanno parte del gruppo all’Ars. Non hanno firmato Salvatore Termine, Massimo Ferrara e Giuseppe Picciolo.
“Si tratta di scelte individuali dei tre colleghi”, ha detto il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici in conferenza stampa a Palazzo dei Normanni assieme al capogruppo dell’Udc, Giulia Adamo.
“La mozione di sfiducia a Lombardo firmata dal Pd e dal’Udc è un atto politico, non un mero atto parlamentare. Stiamo lavorando perché questo atto abbia una ricaduta sul piano elettorale perché mi sembra chiaro che si andrà a votare a ottobre”.
“È evidente che non potrei mai sostenere le ragioni del Pdl, è ovvio. Dunque bisogna trovare una soluzione tecnica, per questo motivo mi confronterò nelle prossime ore con gli altri gruppi parlamentari e la prossima settimana convocherò il mio gruppo per fare il punto. Ma il problema non è quando votare la mozione di sfiducia ma quando andare a votare, tenendo conto degli adempimenti tecnici necessari”.


















