Blitz interforze sul lungomare Falcone-Borsellino e in piazzale Caratozzolo per contrastare l’abusivismo commerciale. Fuggi fuggi generale dei venditori ambulanti abusivi, tutti extracomunitari, alcuni dei quali hanno anche abbandonato a terra la merce. Alcuni immigrati sono stati bloccati dalle forze dell’ordine e la loro posizione risulta ancora essere al vaglio. L’operazione segue l’interrogazione del vice presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, gli esposti presentati da una cittadina bulgara residente da tanti anni in città, Dorotea Assenova Trifonova, e le richieste del presidente del Comitato di San Leone, Fabrizio La Gaipa. Così come era stato fatto in via Gioeni, davanti centro commerciale “Oviesse”, il prefetto Francesca Ferradino e il questore Giuseppe Bisogno, dalle richieste sono passati alle vie di fatto, ancora una volta per tentare di ripristinare la legalità, anche nella frazione balneare. Al blitz interforze, scattato verso mezzanotte, ha assistito il vice presidente del Consiglio comunale Giuseppe Di Rosa. < E’ stato un servizio per riportare serenità a San Leone, così come chiedevo io e tante altre persone – dice -. Un blitz che ha riguardato gli extracomunitari, che arrivano anche da Licata e Gela, per vendere materiale contraffatto. Bisogna riportare serenità in quella zona che dovrebbe essere il salotto estivo di Agrigento. L’amministrazione comunale sta solo perdendo tempo – ha aggiunto Di Rosa – . Ci sarebbe, infatti, da rivedere la situazione delle giostre, dei venditori di panini, e creare qualcosa di nuovo che non impedisca a queste persone di lavorare, ma che garantisca pulizia e salubrità >












