A sette anni dalla sua fondazione, il Movimento per l’autonomia, creato da Raffaele Lombardo, cambia nome e logo. La rivoluzione parte da Palermo, dove il senatore Giovanni Pistorio stamattina ha aperto l’assemblea congressuale che ha definito il nuovo corso con la nomina di un coordinatore e un portavoce. Poi appuntamento a Roma tra quindici giorni.
Nel nuovo gruppo dirigente non ci sarà Lombardo che conferma, a margine dell’assemblea, il passo indietro annunciato già nei giorni scorsi. “Darò una mano a chi me lo chiederà, ma da parte mia non ci sarà alcuna ingerenza e alcuna interferenza sulle scelte dei dirigenti”.
L’assemblea ha stabilito che “a transitare in questa fase l’Mpa saranno Massimo Costa e Giovanni Pistorio”. Nel nuovo simbolo ci sarà sicuramente la parola ‘autonomia’, l’assemblea valuterà una serie di proposte tra cui ‘Autonomia democratica’, ‘Autonomia e identità’, ‘Autonomia e cultura’.
“L’evoluzione è fondamentale per la sopravvivenza della specie. Serve un cambiamento radicale, cambiando tutto nel Mpa: il nome, il logo, il programma. Credo che sia un percorso esaltante. Nel nuovo gruppo dirigente ci sarà spazio per chi ha condiviso l’esperienza del Mpa e per forze nuove e tecnici che sappiano tornare a dialogare con la gente. Ho grande fiducia in questo rilancio, sempre con al centro il valore dell’autonomia”, ha detto Lombardo.
Aprendo l’assemblea, Pistorio ha lanciato la candidatura alla presidenza della Regione siciliana di Massimo Russo: “E’ un eccellente candidato, è riuscito con fatica ad amministrare la sanità in Sicilia, ha saputo dire tanti no e meritare rispetto”. Se Lombardo si dimetterà il 28 o 29 luglio, come ha più volte ribadito, in Sicilia si voterà a fine ottobre, sei mesi prima della scadenza naturale della legislatura.
“Dopo l’autocandidatura di Crocetta, apprezzata da D’Agostino, e quella di Granata di Fli, grande sostenitore del suo governo regionale, oggi il lancio di Russo dimostra che nonostante la sonorissima sberla palermitana continua ad essere applicato il ‘metodo Lombardo’: disseminare l’intero terreno della politica di candidati graditi al presidente della Regione”.
Lo ha detto Orazio Licandro, coordinatore della segreteria nazionale dei Comunisti italiani-Federazione della sinistra, commentando la candidatura alla presidenza della Regione dell’assessore alla Sanità, avanzata dal senatore Pistorio durante il congresso dell’Mpa, e le parole di apprezzamento espresse dal capogruppo Mpa all’Ars, Nicola D’Agostino, nei confronti di Rosario Crocetta, che secondo l’esponente del partito di Lombardo sarebbe un “buon candidato” oltre che “una candidatura fresca, connotata da grande novità e autonomia”.
Licandro sottolinea quindi che “purtroppo ciò che è evidente è il ritardo del centrosinistra nella costruzione di uno schieramento ampio e con un candidato che possa spezzare le preistoriche concezioni della politica siciliana. Ci rivolgiamo a tutti, a cominciare da Idv e Sel, e anche al Pd, per sedersi attorno a un tavolo e discutere di un programma vero che sia di radicale alternativa ai sistemi di potere che si sono succeduti nel sessantennio repubblicano”. Quanto infine alle parole di D’Agostino, per Licandro “suonano peggio di un epitaffio di quella che è sempre la candidatura del gruppo Lumia-Cracolici”.


















