E’ già politica da spiaggia. Botta e risposta tra antichi alleati, oggi rivali, che scaldano le ultime fasi del governo Lombardo.
La miccia l’aveva accesa in mattinata il capogruppo del Mpa all’Ars, Nicola D’Agostino, rispondendo con un giudizio perentorio a Cascio (Pdl) che, scegliendo di non candidarsi alle prossime regionali, aveva definito clientelare la gestione del governo Lombardo: “Cascio, che ha una certa confidenza con le clientele, anche per una antica e nobilissima tradizione familiare, attività che credo non abbia minimamente smesso di esercitare nemmeno da presidente dell’Ars, tenta di nascondere il fatto più rilevante di questi anni. Che, cioè, il governo Lombardo tutto ha fatto tranne che confermare prassi legate al consenso immediato delle clientele”.
“Anzi – aggiunge D’Agostino – Lombardo ha avuto il coraggio di cambiare, creando nuovi equilibri politici e gestionali della nostra Regione, tentando di liberarla finalmente dal giogo e dallo sfruttamento di quei poteri economici che hanno alimentato contrasti e conflitti drammatici. Per queste ragioni oggi Cascio dice di non volersi candidare, perchè sono venuti meno i suoi riferimenti tradizionali ai quali era legato, a cominciare dal suo partito, che senza Berlusconi rischia di implodere”.
Affermazioni che non piacciono al vicecapogruppo del Pdl all’Ars, Salvo Pogliese, che risponde a tono. “Forse un colpo di sole, in questa calda giornata di giugno, ha determinato la reazione delirante dell’amico Nicola D’Agostino dell’Mpa, che nello sforzo, goffo, di difendere l’indifendibile, critica pesantemente il presidente dell’Assemblea, attribuendogli connotazioni, quali quella di proteggere clientele, di cui il suo capo indiscusso, Raffaele Lombardo, è Premio Nobel. Cascio, al contrario di Lombardo – ha aggiunto – è un ottimo presidente che ha dimostrato grande dinamismo, efficienza e alto senso delle Istituzioni”.
Il difesa del governatore arriva immediata una dichiarazione del deputato autonomista Giuseppe Arena. “Dato che in questi giorni si parla tanto di candidature, ritengo che l’amico Pogliese possa degnamente figurare tra i componenti la giuria del Telegatto 2012. Le sue verità assolute, però, non riusciranno minimamente a confondere l’elettorato siciliano chiamato ad esprimere un sereno giudizio sull’operato di una giunta regionale e di un presidente della Regione che, quanto a riforme, rettitudine e rinnovamento – afferma – non hanno assolutamente nulla da imparare”.
“Nella speranza quindi che l’amico Pogliese possa concentrarsi invece sugli esami di riparazione del proprio partito, bocciato a più non posso da tutto e tutti, lo invitiamo ad analizzare con maggiore spirito critico e con minore faziosità l’operato del governo Lombardo che tanto si è speso, con risultati positivi assai concreti, per il bene della nostra Sicilia”.


















