Due sottufficiali di polizia penitenziaria e il dipendente di un’azienda che si occupa della distribuzione degli alimenti per i detenuti del carcere Malaspina, sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l’accusa di peculato, per essersi impossessati dei prodotti alimentari da vendere agli stessi reclusi.

La misura cautelare è stata disposta dal sostituto procuratore Roberto Condorelli nei confronti di  Bosco e Vincenzo Ippolito, di Santa Caterina e di Angelo Fausciana, dipendente della Morgante Srl, la società triestina che in appalto gestisce la fornitura di prodotti alimentari  in molte carceri italiane.

I due sottufficiali della penitenziaria – attualmente sospesi dal servizio – erano addetti al sopravvitto della casa circondariale di via Messina. Per confermare le accuse è stato necessario posizionare una telecamera nello spaccio della casa circondariale che ha ripreso le fasi della consegna dello scatolame e di altri generi alimentari in eccesso che i due agenti di custodia trattenevano per loro, mentre il resto della merce veniva assegnato ai detenuti che ne avevano fatto richiesta dopo avere compilato i moduli. (Fonte Ansa)

Rettifica: tra i nomi indicati nell’articolo, quello di Michele Ippolito è stato riportato erroneamente, in quanto non coinvolto nei fatti. Il nome corretto e rettificato è quello di Vincenzo Ippolito.