Talvolta è semplice fare in modo che si accendano i riflettori su un determinato episodio per compiere alcuni spediti passi verso la ragione, almeno all’occhio dell’opinione pubblica.
Ed è tutto molto più facile, elementare, quando i riflettori si accendono contro Girgenti Acque SpA.
Ed è così anche nel caso del condominio Mancino di Ravanusa.
Una storia che adesso raccontiamo, per la quale è possibile trovare i relativi riscontri al Tribunale di Licata.
Il Condominio fa causa a Girgenti Acque SpA perché riteneva di non dovere pagare le bollette a causa della mancanza di un contratto tra il condominio e Girgenti Acque.
Il Tribunale di Licata, il 5 aprile dell’anno in corso, sentenzia che il Condominio ha ragione: “Il contratto deve essere sottoscritto da entrambi i contraenti con la conseguenza che il contratto privo di tale requisito è nullo”.
Non tenendo conto della circostanza che Girgenti Acque è subentrata per legge nel rapporto contrattuale con gli utenti al posto del precedente gestore.
Niente contratto, dunque, niente bollette da pagare.
La logica giuridica cosa dice? “Il contratto è stato dichiarato nullo e quindi mi affretto a mettermi in regola stipulando il contratto con l’Azienda in modo da ricevere i servizi (in questo caso l’erogazione dell’acqua)”.
Ma la logica è solo un fastidioso optional.
E così l’8 maggio scorso, la Società ha inviato una raccomandata al Condominio Mancino, invitando lo stesso, nella persona del legale rappresentante pro tempore, a formalizzare il contratto d’utenza entro otto giorni dalla ricezione della raccomandata.
L’esito? La raccomandata è rimasta in giacenza all’ufficio postale senza che mai alcuno provvedesse al ritiro. Poi è ritornata al mittente.
Sono trascorsi altri tre mesi. Dal Condominio Mancino nessuna notizia.
A questo punto (il contratto precedente e le relative bollette sono nulli, il nuovo contratto non è stato formalizzato) l’Azienda procede con il distacco dell’utenza.
Solo adesso i Signori Condomini si sono ricordati dell’esistenza di Girgenti Acque SpA.
Peccato che abbiano dimenticato un unico essenziale particolare: il contratto di fornitura idrica.
“Se non esiste un contratto che attribuisce a Girgenti Acque SpA il diritto a ottenere dei corrispettivi per i servizi – dice l’Ad Carmelo Salamone – non esiste neanche alcun titolo legittimante l’erogazione di tali servizi senza l’avere stipulato un regolare contratto con l’Azienda”.

Girgenti Acque