Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto recante la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il Tribunale e la Procura di Sciacca, così come anticipato nei giorni scorsi, dopo la mia relazione e l’audizione in commissione Giustizia del Procuratore capo di Palermo dott. Messineo, non saranno soppressi.

“E’ un risultato storico- commenta il deputato nazionale Giuseppe Marinello- tenendo presente che sono pochissime le sedi giudiziarie che con questa nuova revisione fatta dal Ministro Severino sono state salvate.


Questo, grazie al grande impegno di tutto il territorio, e all’azione costante del Popolo della Libertà e dell’onorevole Angelino Alfano che, telefonicamente ed in tempo reale mi ha comunicato l’avvenuta approvazione del decreto. La firma di questo decreto ed il risultato positivo raggiunto pone la parola fine ad un grande lavoro cominciato mesi addietro e premia la nostra tenacia nel salvaguardare un presidio giudiziario come quello di Sciacca che negli anni si è distinto per professionalità e lotta contro la criminalità organizzata”

“Il tribunale di Sciacca non sarà tagliato e quanto emerge dal provvedimento di revisione della geografia giudiziaria approvato oggi dal Consiglio dei ministri .Noi di Grande Sud abbiamo lottato affinchè  in un territorio come il nostro non fosse chiuso il tribunale,strumento primario nella lotta alla criminalità.  Siamo grati al ministro Saverino  che ha accolto le nostre istanze.”Lo afferma Michele Cimino,deputato regionale di Grande Sud.

“Finalmente arrivano buone notizie!! Il Tribunale di Sciacca è salvo e ciò si deve al grande lavoro svolto, non dalla politica, ma dalla società civile che non ha mai perso la speranza e si è sempre battuta perchè il Tribunale e la Procura della Repubblica di Sciacca potessero scampare alla soppressione e all’ accorpamento previsto dal Ministero della Giustizia.” Consiglio Direttivo – Associazione “S.O.S Democrazia”.

Antonio Alletto segretario SPIR: “Esprimiamo viva soddisfazione per la recente determinazione raggiunta dall’odierno consiglio dei ministri in merito alla soppressione di alcuni importanti circoscrizioni giudiziarie. Il testo definitivo prevede che i Tribunali soppressi siano 31 piuttosto che i 37 individuati in origine e che le Procure cancellate invece di 38 siano 31 . Avevamo dichiarato attraverso gli organi di informazione le nostre fondate preoccupazioni evitando di utilizzare mezzi termini. Abbiamo precisato che la chiusura di alcune circoscrizioni giudiziarie avrebbero in qualche modo avvantaggiato la criminalità comune e organizzata ed appesantito il lavoro delle forze dell’ordine ed è stata proprio questa la motivazione ufficiale che ha indotto il Governo a cambiare idea e a non chiudere alcuni Tribunali allocati in territori particolarmente a rischio: I Tribunali che non chiuderanno sono quello di Sciacca (Agrigento); Caltagirone (Catania); Castrovillari, a cui verrà accorpato il Tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola (tutti e tre allocati in Calabria) e Cassino (nel Lazio), al quale sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta. Ci auguriamo che il governo comprenda le ulteriori preoccupazioni che abbiamo espresso nelle sedi opportune in merito alle carenze organiche e strumentali che sta vivendo l’intero apparto sicurezza nel nostro Paese.”