In questi giorni a Canicattì accade spesso che i parcometri installati lungo le strade cittadine vadano in tilt e gli utenti pur usufruendo degli spazi di sosta a pagamento non possono esibire sul cruscotto della propria autovettura il tagliando che comprova l’avvenuto pagamento e permette quindi di lasciare parcheggiata tranquillamente la vettura.
La conseguenza è stata quella che gli ausiliari del traffico immediatamente o quasi hanno elevato le relative multe che in questo caso ammontano a ben 38 euro per divieto di sosta. Una situazione questa che ha creato parecchio malumore tra i cittadini. I luoghi dove si sono verificati questi disservizi sono Largo Aosta e via Capitano Maira. Per questo motivo in molti si sono arrabbiati chiedendo anche dei chiarimenti al Comando di Polizia Municipale.
«Chi ha lasciato la macchina parcheggiata nelle linee di sosta a pagamento e non ha potuto per il malfunzionamento del parcometro pagare la relativa tariffa – dice il comandante della polizia municipale della città Diego Peruga – può stare tranquillo che non pagherà l’importo della contravvenzione. Infatti, – aggiunge ancora Peruga – i parcometri hanno dei dispositivi che segnalano la presenza di anomalie nell’arco dell’intera giornata. Per questo motivo tutti coloro che hanno subito una contravvenzione a causa del malfunzionamento del parcometro potranno recarsi presso i nostri uffici e noi dopo aver fatto le dovute verifiche provvederemo se tutto verrà accertato ad archiviare la pratica e quindi conseguentemente la sanzione amministrativa non dovrà essere versata al comune. Questo vale però- aggiunge il comandante della polizia municipale – per le zone dove non vi sono altri parcometri nelle adiacenze come ad esempio in Largo Aosta, vicino alle poste centrali oppure in Corso Umberto Infatti, se un parcometro di queste zone è in tilt gli utenti hanno la possibilità di acquistare il tagliando in altri che si trovano poco distante. L’invito – conclude Peruga – è quello di non perdere la calma e se si crede di avere subito un torto di recarsi presso il comando della polizia municipale dove tutto sarà chiarito”.

CARMELO VELLA