Sono in corso di quantificazione i danni causati da un incendio divampato questa mattina in un deposito dismesso, ma da tempo utilizzato come deposito di scenografie e mezzi di Teleacras. Il fabbricato si trova nella zona industriale di contrada San Benedetto, in territorio di Favara. La struttura era adibita a deposito di automezzi. Le fiamme, quasi sicuramente di natura dolosa, hanno distrutto due autovetture: una Renault Twingo e una vecchia Fiat 126, di proprietà dell’imprenditore agrigentino Giovanni Miccichè, 71 anni, ex socio di Filippo Salamone nell’Impresem. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, che hanno spento le fiamme. Sull’episodio indagano i carabinieri, che non escludono alcuna pista. Dentro il capannone c’era odore di benzina, forse usata da ignoti per appiccare il fuoco.
Il Capogruppo del PDL Geraldo Alongi, a nome di tutti i Consiglieri, appresa la notizia del vile incendio doloso nei pressi della sede di Teleacras, tiene a esprime la più convinta e totale solidarietà e vicinanza all’Editore, alla Redazione e a tutti gli Operatori dell’emittente.
I Consiglieri condannano con fermezza l’atto intimidatorio, un indegno e inaccettabile attacco alla libertà di stampa e alle basilari regole della democrazia, e confidano in una risposta forte e adeguata da parte di tutti i membri della società civile. Una particolare sollecitazione si rivolge alle autorità competenti e alle forze dell’ordine affinché si faccia quanto necessario, con determinazione e incisività, per assicurare alla giustizia gli esecutori e i mandanti, per non lasciare impuniti i responsabili e per dare un segnale d’incoraggiamento e di fiducia sulla effettiva efficacia dell’azione e della presenza dello Stato.
Infine bisogna denunciare e opporsi a gran voce contro i tentativi, inammissibili, di zittire e imbavagliare i mezzi d’informazione.
Piena solidarietà e vicinanza esprime l’On. Giovanni Panepinto ed il Gruppo Fiancoafianco ai dirigenti ed a tutto lo staff dell’Emittente Teleacras per il vile atto incendiario subito la scorsa notte.
Sono gesti ignobili e deplorevoli – afferma Panepinto- perpetuati ai danni di una realtà che da anni opera con serietà al servizio della comunità offrendo un’informazione libera e di grande qualità.
Sono convinto – conclude Panepinto – che ciò che è successo non intaccherà minimante la passione e l’impegno dei Dirigenti e dei tanti che operano quotidianamente con professionalità all’interno dell’emittente.
La CNA apprende con preoccupazione e condanna il vile attentato intimidatorio a danno della emittente televisiva Teleacras.
Siamo certi che le Forze dell’Ordine assicureranno alla giustizia i vigliacchi che si sono macchiati del crimine contro Teleacras e la libertà di stampa.













