Primo giorno di lavoro ieri mattina per Filippo Romano, uno dei commissari che guidano il comune di Racalmuto dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa deciso ad aprile dal Consiglio dei ministri. Romano ha preso il posto di Gabriella Tramonti, prefetto che si occuperà soltanto del Comune di Marano, nel napoletano. Romano, che dal 2004 al 2006 è stato commissario straordinario al comune di Canicattì, dopo lo scioglimento dell’ente per mafia, è arrivato in paese poco dopo le 10.
Ad attenderlo Emilio Saverio Buda, funzionario della Prefettura, che amministra l’ente assieme ad Enrico Galeani, diventato dopo il trasferimento della Tramonti, il capo della commissione straordinaria. Romano, si è messo subito a lavoro.
Per prima cosa ha incontrato i dirigenti dell’ente con i quali ha avuto uno scambio di battute ed opinioni che si è concluso poco prima delle 14. Tra gli incontri istituzionali, anche quello con il comandante della locale stazione dei carabinieri il maresciallo Alessandro Costa. «Per me – ha dichiarato il neo commissario – venire qui è come un ritorno. Infatti, negli anni in cui ho operato al comune di Canicattì, spesso sono stato a contatto con le istituzioni culturali della città come ad esempio la Fondazione Sciascia e il teatro Regina Margherita ». Il neo commissario dopo una mattinata intensa di lavoro ha anche voluto fare un giro nel centro storico della città tanto cara a Leonardo Sciascia, ribadendo l’importanza della comunità e dell’affermazione della legalità che deve partire soprattutto dalle giovani forze che abitano nel paese.
Carmelo Vella












