D. A pochi giorni dall’Assemblea per il rinnovo del Consiglio Direttivo, cosa sente di dire, ai Comuni Consorziati e alla collettività in particolare?

– Sento forte il dovere di richiamare tutti ad un alto senso di responsabilità, me per primo, al fine di consentire un veloce e rapido transito al nuovo C.D., con il rinnovo elettivo dei suoi membri e del Presidente;


D. Oltre a se stesso questo appello a chi lo rivolge?

– Ai Sindaci, o comunque ai loro rappresentanti, chiamati ad eleggere il nuovo C.D.. Il Consorzio non può permettersi una nuova fase senza reggenza come quella passata. Ho trovato l’ente, per usare una sobria metafora, in non buone condizioni amministrative e di gestione. Non mi sento di additare responsabilità a qualcuno, anche perché non ne avrei titolo, ma è indubbio che mesi e mesi di mancata reggenza, senza una guida che si assumesse le relative responsabilità, hanno lasciato un’eredità pesante e difficile da risollevare. Non deve ripetersi quindi lo stesso errore.

D. Si riproporrà come Presidente?

– Lavoro da appena sei mesi e mi sembra che in tanti ci abbiano riconosciuto, organi di stampa in testa, di aver fatto un buon lavoro. Ho già, in altre occasioni, riferito nei dettagli dell’attività consortile di questi mesi, ma centinaia di migliaia di euro recuperati, taglio di costi come ad esempio l’imposizione di un disciplinare (mai elaborato prima) da far sottoscrivere e allegare ad eventuali incarichi legali, la riduzione del C.D. da sette a tre membri, l’aver contribuito a garantire ai comuni consorziati un approvvigionamento idrico costante, anche nella stagione estiva, l’aver istituito uno sportello d’ascolto gratuito frequentato da tantissimi canicattinesi, etc, sono solo alcuni degli esempi di una, secondo me, sana amministrazione che va continuata, non necessariamente con me, con una guida certa e immediata che mi riporta al mio appello iniziale.

D. Quindi lei cosa auspica per l’assemblea dei Sindaci che dovrà rinnovare il C.D.?

– Mi auguro, innanzitutto, una presenza massiccia dei Sindaci che abbiano già le idee chiare su chi eleggere, senza tatticismi e dubbi, nel solco di una dinamica ampia e franca di confronto. E’ chiaro che io riproponga la mia candidatura, proprio perché spero di dare un seguito ad un lavoro iniziato. Tuttavia, Malfitano o non Malfitano, per il bene del Consorzio è importante che un Presidente, comunque si chiami, e un Consiglio Direttivo vengano eletti, da subito, per poter operare in vista di scadenze che, per la stessa sopravvivenza del Consorzio, si annunciano fondamentali. Ritengo, in definitiva, che il Consorzio non possa più permettersi di rimanere senza una guida, con una vacatio di poteri che porterebbe inevitabilmente alla paralisi dell’ente e, di conseguenza, alla sua fine con una perdita patrimoniale e di servizi ad esclusivo danno dei cittadini.