Due canicattinesi hanno rischiato l ’ “Infarto” quando aprendo la cassetta della posta si sono ritrovati tra le mani una busta contenente una notifica di pagamento , da parte della Girgenti acque, con importi che arrivavano fino a cento milioni di euro. La a cifra riportata sulla bolletta era di 99.999.999,99. A chiarire subito l’equivoco sono stati i vertici dell’azienda che si occupa del servizio idrico spiegando che si è trattato di un errore nell’emissione delle bollette.
Aldilà di questo caso eclatante, sono diversi gli utenti canicattinesi che lamentano di aver ricevuto delle bollette troppo esose riguardanti canoni idrici relativi agli anni che vanno dal 2004 al 2010 , somme che non corrispondono agli effettivi consumi e che, in molti casi, erano già state pagate.
In alcuni casi si arriva a cifre che superano abbondantemente mille euro, somme che pesano moltissimo sul bilancio familiare. La questione delle bollette idriche si trascina ormai da parecchi anni ed interessa parecchie famiglie dell’hinterland agrigentino alle quali sarebbero stati attribuiti dei consumi in maniera forfettaria senza che nessuno si sia preso la briga di verificare il reale conteggio dei metri cubi consumati.
Intanto Girgenti Acque ha avviato le procedure per individuare gli allacci abusivi alla rete idrica. Il numero esatto ancora non è ufficiale poiché i controlli sono attualmente in atto. I funzionari della Girgenti acque hanno acquisito la documentazione relativa a diverse abitazioni. In diversi casi sarebbero risultate anomalie .












