Con sentenza depositata il 19 dicembre, il T.A.R. Sicilia-Palermo, ha accolto il ricorso di dieci genitori, nei confronti del Comune di Licata, ad erogare in favore dei propri figli minori disabili, il servizio di assistenza igienico-personale che il Comune ha omesso illegittimamente di erogare sin dall’inizio dell’anno scolastico.
I genitori dei minori, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Giuseppe Impiduglia e Giovanni Puntarello, hanno inoltre richiesto ed ottenuto, il risarcimento del danno non patrimoniale cagionato ai propri figli minori.
La mancata erogazione di detto servizio, infatti, non consentiva ai minori bisognevoli dello stesso di mantenere l’igiene personale per tutto l’orario di frequenza scolastica, cagionando notevoli traumi a minori già in difficoltà.
Il disservizio in questione, inoltre, ha cagionato numerosi disagi ai genitori dei minori: ciò perché questi erano continuamente costretti a recarsi presso gli istituti scolastici frequentanti dai rispettivi figli, al fine di curarne l’igiene personale.
Il T.A.R. ha liquidato il danno cagionato ai minori, nella misura di 1.000,00 euro per ogni mese di mancata assistenza.
Per il Comune, pertanto, si manifesta la necessità di riattivare il servizio in questione già dal primo giorno di rientro a scuola, dopo la sospensione per le vacanze natalizie.
Una mancata attivazione, infatti, comporterebbe l’incremento del danno di ulteriori 10.000,00 euro per ogni mese.
Il fatto risulta tanto più grave, quanto si consideri che i genitori ricorrenti, già la scorsa estate, avevano diffidato per iscritto l’amministrazione comunale.
Il Comune, peraltro, si era difeso asserendo, tra l’altro, l’esistenza di difficoltà economiche.
Tuttavia, sono state accolte le tesi dei due legali sopra citati, i quali hanno dedotto che, a fronte di diritti inviolabili, le amministrazioni non possano far valere asserite difficoltà di bilancio.












