Omicidio colposo e lesioni personali. Sono le ipotesi di reato formulate dalla Procura nei confronti del serradifalchese Giuseppe Cipolla, il ventiseienne che una settimana fa era al volante dell’Alfa Romeo 156, schiantandosi contro un muro di cemento sulla stradale statale 122 causò la morte del canicattinese Salvatore Carbone, di 23 anni. Il pubblico ministero Marina Ingoglia ha aperto un fascicolo nei confronti di Cipolla, un atto dovuto in attesa di nominare un consulente che dovrà ricostruire la dinamica dell’incidente autonomo, svolgendo prima un sopralluogo sull’arteria e successivamente analizzando la 156 guidata quella notte da Cipolla. Accertamento irripetibile al quale potrà partecipare anche un consulente nominato dal difensore di Cipolla e dai familiari di Carbone.