Ennesimo furto di cavi elettrici la scorsa notte in aperta campagna. Ancora una volta i ladri hanno portato via approfittando dell’oscurità diverse centinaia di metri di cavi dell’alta-media tensione. Ad essere presi di mira gli impianti alla periferia di Canicattì tra i territori comunali di Castrofilippo e Naro.

I ladri, complice il maltempo, questa volta hanno avuto tutto il tempo per pianificare il furto ed agire con calma anche in più nottate. La scoperta del furto è stata fatta solo dopo qualche tempo proprio perché si pensava ad un guasto provocato dal maltempo. Alcuni agricoltori hanno pure subito il furto delle linee elettriche di alimentazione dei pozzi di acqua a servizio delle colture specializzate, vigneti e pescheti su tutti, che durante il periodo invernale non vengono utilizzati e quindi solo incidentalmente controllati.


Proprio qualche settimana fa nella zona della diga San Giovanni di Naro un giovane romeno è morto perché rimasto folgorato mentre con alcuni complici tra cui i fratelli stava cercando di rubare i cavi dell’alta tensione. In ogni caso sia gli agricoltori che il personale Enel-Sei presentano le loro denunce di furto contro ignoti che incrementano gli archivi e le statistiche. La causa è dovuta dal fatto che la vendita del rame permette dei buoni guadagni poiché il metallo ha subito nell’ultimo periodo una impennata del prezzo di vendita.

Nei mesi scorsi carabinieri e polizia avevano aumentato i controlli nelle zone di campagna che spesso finiscono nel mirino di ladri che portano via interi cavi elettrici lasciando spesso intere zone al buio. Ma nonostante i controlli il fenomeno in questo ultimo periodo ha subito una ulteriore escalation dalle nostre parti. Ad essere prese di mira zone alla periferia delle città agrigentine lontane da sguardi indiscreti e dove spesso vi sono in fase di svolgimento lavori per la posa in opera di impianti elettrici.