Dopo la rapina in villa ai danni di una coppia di coniugi di Canicattì avvenuta la scorsa settimana, polizia e carabinieri hanno rafforzato i controlli del territorio in città e nelle zone periferiche. Più auto ed uomini in strada a qualsiasi ora del giorno e della notte. L’obiettivo è quello di ridare serenità ai cittadini scossi da questo genere di episodi legati alla microcriminalità.

Per questo motivo la scorsa notte la polizia ha attuato un nuovo controllo straordinario del territorio. Questa volta a compierlo nella notte tra venerdì e sabato scorso sono stati gli uomini del commissariato di polizia di Canicattì sotto le direttive del vice questore aggiunto Valerio Saitta. Per tutta la notte e sino all’alba i poliziotti, una quindicina tra agenti ed ispettori, con cinque auto di servizio hanno controllato il territorio comunale e soprattutto il centro abitato alla ricerca di malavitosi.


A fine servizio i poliziotti hanno controllato 56 persone e 18 veicoli in transito, 13 pregiudicati sottoposti a misure restrittive della libertà personale, eseguite anche 2 perquisizioni personali e domiciliari e controllati pure 2 esercizi pubblici dove erano in corso delle feste private. L’obiettivo di questo intervento di polizia e carabinieri è quello di far sentire la presenza dello Stato a Canicattì e per tale motivo sono stati sensibilmente aumentati i controlli in città e nelle zone periferiche soprattutto nelle ore notturne. Infatti, nell’ultimo periodo sono aumentati anche i furti nelle zone rurali e di campagna dove sono state prese di mira aziende agricole depredate anche dei fili della corrente elettrica dai quali i ladri ricavano rame per poi rivenderlo al mercato nero.