Si apre uno spiraglio per gli undici lavoratori precari del consorzio acquedottistico “Tre Sorgenti” di Canicattì. Entro fine mese l’ente potrebbe rinnovare i contratti in via provvisoria ai dipendenti per un periodo di 4 mesi. Il Consorzio, infatti, rispetta i limiti imposti del patto di stabilità ed ha quindi dato il via libera per un periodo di 120 giorni, al rinnovo pur nelle ristrettezze economiche attuali, ma tenendo conto dei crediti vantati.
“Grazie ad un confronto continuo con i sindacati, – dice il Presidente Giuseppe Malfitano- ed in particolare con Alfonso Buscemi della Cgil che, pur in difesa dei lavoratori, ha capito le ragioni dell’ente, siamo arrivati ad intravedere la soluzione per prorogare i contratti dei precari, nel rispetto di una sostenibilità finanziaria, pur limitata nel tempo. E’ mia intenzione, quindi,- aggiunge- convocare il consiglio direttivo entro fine mese per valutare le proposte e, si spera, deliberare positivamente sulle proroghe contrattuali. Rispetto al gennaio dello scorso anno – continua Malfitano- abbiamo una consistenza di cassa assai inferiore: 320.000, 00 euro circa, a fronte del milione e settecentomila euro dello scorso anno.
Questo ha consigliato prudenza e grande attenzione al sottoscritto e al dirigente competente, il ragioniere Calogero Greco, nell’attivare quanto necessario per garantire a tutti i precari in scadenza contrattuale una continuità lavorativa. Stiamo parlando- continua Malfitano- di un ente che, da tempo, non riceve più le quote di finanziamento e che ogni anno, con difficoltà progressivamente maggiori, si trova ad affrontare il nodo contrattuale dei precari con sempre minore disponibilità economica.
E’ evidente che il mio desiderio di garantire la continuità lavorativa agli 11 precari in scadenza debba anche tener conto delle povere casse del consorzio che rischierebbe, senza una ragionata programmazione delle spese, una vera e propria bancarotta, a danno degli stessi precari e di chi ha un contratto a tempo indeterminato. Per cercare di soddisfare le due esigenze di contenimento della spesa e continuità lavorativa dei lavoratori conclude Giuseppe Malfitano-, mi sono adoperato, sin da agosto, per far approvare il bilancio, riuscendovi solo a dicembre, anche con la collaborazione del vice sindaco Gaetano Rizzo che, pur coerente con la linea del comune di Canicattì, favorevole alla cessione degli impianti, ha consentito, assieme ai sindaci di Licata e Palma, e all’astensione di Grotte, l’approvazione del bilancio. Successivamente, ho chiesto al Dirigente dell’area finanziaria, Lillo Greco, di elaborare le proposte di proroga contrattuale relative alle diverse tipologie degli 11 precari.
Il ragioniere Calogero Greco ha, opportunamente, chiesto parere al Revisore dei Conti, Giuseppe Cammilleri il quale, con solerzia, ha prontamente formulato il proprio parere con il quale ha certificato che l’ente è sano e può procedere ai rinnovi dei contratti anche se per un periodo provvisorio di 120 giorni”.












