I cittadini di Castrofilippo andranno alle urne per eleggere democraticamente una nuova amministrazione ed il nuovo consiglio comunale la prossima primavera. Infatti, la commissione straordinaria che guida il paese dopo lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose, ha avuto una proroga di 6 mesi dal Ministero dell’Interno ed il suo mandato scadrà nel marzo di quest’anno. La terna commissariale è composta dal vice prefetto di Trapani Baldassare Ingoglia 53 anni, dal vice prefetto aggiunto di Ragusa Massimo Signorelli 48 anni, e dal funzionario del Ministero dell’Interno in servizio presso la Prefettura di Caltanissetta Carmelo Fontana 52 anni.

L’insediamento della commissione straordinaria era avvenuta nell’aprile del 2011 a distanza di oltre sei mesi dall’operazione “Family” che aveva portato in carcere l’ex sindaco Salvatore Ippolito ed altri presunti esponenti della cosca mafiosa locale: Angelo Alaimo, 63 anni, l’omonimo Angelo Alaimo, 53 anni, e Giuseppe Arnone 53 anni ed Antonino Bartolotta 80 anni presunto capo mafia del piccolo centro agricolo in provincia di Agrigento. Sino a quel momento le sorti dell’Amministrazione comunale e del consiglio erano state rette da un commissario straordinario inviato dall’assessorato regionale alle autonomie locali. Si tratta del dottor Giuseppe Petralia, 53 anni, funzionario dell’assessorato regionale alle autonomie locali.


Contestualmente la Prefettura , aveva inviato al comune una commissione d’accesso guidata dal vice Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede e composta dal vice questore Ferdinando Guarino, dal capitano dei carabinieri Nicola Pisciotta e dal capitano del Gico della Guardia di Finanz, Antonio De Cristofaro che aveva passato ai raggi x delibere e determine adottate dalla giunta guidata dall’ex sindaco Ippolito, attualmente in carcere ed al consiglio comunale. Ovviamente, i sei mesi di proroga alla commissione straordinaria, sono stati concessi perché non è stata ancora del tutto completata l’opera di “disinquinamento” mafioso che si è registrato all’interno dell’ente. Intanto, in vista delle elezioni a Castrofilippo si torna a far politica. I partiti dopo oltre un anno di silenzio si riuniscono, affrontano i problemi mentre c’ è già qualcuno che lancia i propri programmi per il rilancio del tessuto economico e sociale del piccolo centro agrigentino.