Si è avvalso della facoltà di non rispondere il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, indagato di abuso e falso ideologico nell’ambito della gestione e sull’uso dei fondi della Fondazione Teatro Luigi Pirandello. Accompagnato dai suoi legali difensori, gli avvocati Giacomo La Russa e Vincenza Gaziano, Zambuto ha formalmente rinunciato a farsi interrogare, comunicandolo direttamente ai sostituti procuratore Andrea Maggioni e Matteo Delpini e al procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, che avrebbero dovuto ascoltarlo. Il primo cittadino ha preannunciato, tuttavia, che appena avrà ancor meglio chiari i contorni di questa vicenda, chiederà di essere interrogato. Dunque, la strategia manifestata lunedì scorso in conferenza stampa nel corso della quale aveva anticipato che avrebbe chiarito ogni cosa davanti ai Pm, ha subito una variazione nel corso di queste ultime ore. Con ogni probabilità, Zambuto seguendo anche le indicazioni dell’avvocato Nino Gaziano attualmente fuori sede, che lo difenderà insieme al collega La Russa, preferisce valutare meglio lo stato dell’arte delle cose e poi sottoporsi ad interrogatorio. Naturalmente, avrà un peso anche la decisione dei Pm nel valutare tale eventualità. Marco Zambuto arrivando in Tribunale ha schivato i giornalisti (nella foto), entrando dal sottopasso di Palazzo di giustizia, ingresso riservato ai magistrati e quando ha finito ha dribblato nuovamente i cronisti che lo attendevano, uscendo da un varco laterale. In riferimento all’avviso a comparire davanti ai pm interviene il Sindaco Zambuto. “In merito all’interrogatorio previsto per oggi, in considerazione dell’assenza di uno dei miei difensori di fiducia, ho ritenuto opportuno avvalermi, per il momento, della facoltà di non rispondere. Resto, in ogni caso, a disposizione dell’autorità giudiziaria per chiarire, al più presto e sotto ogni profilo, una vicenda nella quale ho operato esclusivamente nell’interesse della collettività. Ribadisco che ciò che è stato fatto lo è stato per garantire, anche nel 2012, lo svolgimento, nel pieno rispetto della legge, di una manifestazione, quale quella della Sagra del mandorlo in fiore, che rappresenta il cuore di una tradizione storica per la quale la città di Agrigento è conosciuta in tutto il mondo. Quello che mi preme in questo momento è tutelare l’immagine ed il buon nome della fondazione del teatro Pirandello. Mentre, per quanto mi riguarda, non ho e non ho mai avuto interessi personali da difendere come le mie scelte politiche e la mia condotta amministrativa dimostrano ampiamente”. Sempre in merito all’inchiesta sulla Fondazione Teatro “Pirandello”, arriva la precisazione di Sandro Catanese. “In riferimento all’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento circa la gestione dei fondi della fondazione teatro Pirandello e che mio malgrado mi vedono coinvolto, tengo a precisare, che non ho mai fatto richiesta alcuna di denaro al sindaco Marco Zambuto, ne’ tantomeno alla fondazione e al suo consiglio, ne’ verbale e tantomeno scritta per collaborazioni di alcun genere; non ho mai avuto alcuna notizia scritta o verbale da parte del sindaco o della fondazione che avessero intenzione di elargirmi compensi per lavori che comunque non ho mai svolto per conto del comune o della fondazione; ho appreso della lettera del sindaco che era stato inserito il mio nome e cognome che mi beneficiava di un compenso di 1.000euro, dalla Guardia di Finanza quando mi ha chiamato per avere chiarimenti, e allorquando ho chiarito di essere all’oscuro di tutto. Dichiaro inoltre di non aver ricevuto nessuna lettera di incarico ne pagamenti ufficiali per cui mi ritengo assolutamente estraneo dell’intera vicenda. Chiedo per tanto agli organismi di informazione,di chiarire la mia posizione sull’intera vicenda pubblicando interamente quanto sopra citato”.

Dichiarazioni di Mario Pardo: “In questi giorni l’avviso di garanzia al Sindaco di Agrigento riguardo alcuni affidamenti disservizi effettuati dalla Fondazione Teatro Luigi Pirandello per la sagra del mandorlo in fiore 2012 ha destato un certo scalpore che in parte mi riguarda. Sono certo, e per questo me lo auguro, che il sindaco, Marco Zambuto, avrà modo di chiarire nelle sedi opportune la legittimità del suo operato, nello stesso tempo per evitare ulteriori equivoci comunico di non essere disponibile a ricoprire incarichi di qualunque genere per la imminente sagra né di propormi per farlo.Vorrei ringraziare pubblicamente, tra le altre, alcune delle persone che si sono impegnate insieme a me nella passata edizione, Giò Di Falco per la competente regia, Lillo Inguanta per la generosità con la quale ha coordinato la logistica dei gruppi folcloristici e Nola Mondini per le chiarissime traduzioni, oltre alla Fondazione Teatro Pirandello per il prestigioso incarico affidatomi e la fiducia accordatami.Mi auguro che questa vicenda non influisca minimamente sullo svolgimento della imminente sagra che con tutti i suoi limiti e contraddizioni rimane una manifestazione di punta perla nostra città, anzi faccio i miei personali auguri di buon lavoro a tutte le persone che saranno impegnate quest’anno alla realizzazione della sagra.Per quanto riguarda la parte economica derivante dalla mia prestazione del 2012, ho incaricato i miei legali di individuare le modalità per sollecitarne il pagamento essendocene i requisiti per ottenerlo come sono certo che sia. Rimango a disposizione degli organi di informazione per ogni eventuale ulteriore.”