Si è sfiorata la tragedia, ieri mattina, a Canicattì. Da una palazzina di via Ducezio, di proprietà del comune, dove vivono dieci famiglie, sono crollati pezzi di cornicioni che sono andati a sbattere violentamene sull’asfalto, provocando un boato. In allarme i residenti, gli studenti dell’Ipia “Guglielmo Marconi” i quali svolgono le lezioni al primo piano dell’edificio e gli operatori dell’Avios, la cui sede si trova proprio nei magazzini dello stabile. Per fortuna sotto il palazzo non c’erano persone o mezzi, altrimenti sarebbe potuto succedere il peggio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di contrada Carlino e gli agenti della polizia municipale. I pompieri hanno provato a mettere in sicurezza momentaneamente l’edificio. Per farlo è arrivata un’autoscala dal comando provinciale di Agrigento. I vigili del fuoco grazie all’ausilio del mezzo hanno picchettato i cornicioni ed eliminato dalla struttura le parti pericolanti.
I vigili urbani, invece, hanno verificato cosa era successo e hanno chiuso l’area. Da quel momento così non è stato più possibile accedere alla zona. E adesso? Cambierà qualcosa, dopo anni e anni di appelli alle amministrazioni comunali per la sistemazione del prospetto degli stabili da parte degli abitanti? Non è la prima volta che accade un fatto simile nelle palazzine del plesso “Pantalena”. Nel novembre del 2011, per esempio, si era verificato lo stesso episodio nell’edificio adiacente. Nel giugno dello stesso anno, una donna che stava stendendo la biancheria dal suo balcone aveva rischiato di venire colpita dai brandelli venuti giù dal cornicione, rimbalzati sul davanzale e finiti dentro alla sua veranda.
Vecchia storia dunque per i domiciliati che da anni chiedono a gran voce di intervenire per evitare una tragedia. Gli affittuari hanno paura che le abitazioni possano crollare da un momento all’altro. Alcuni anni fa per scongiurare che qualcuno si facesse male a causa dei cedimenti dei cornicioni il comune aveva fatto installare delle impalcature per contenere i pezzi che si staccavano dalla struttura. Ma i ponteggi sono usurati e non riescono a contenere i pezzi che cadono dall’alto dei palazzi, così qualcuno può rimanere ferito perfino dall’interno, solo affacciandosi dalla verande, o mentre raggiunge l’ingresso del condominio.
Allora ritornano a farsi sentire i 54 residenti di via Ducezio che più volte hanno sollecitato l’amministrazione comunale per avviare i lavori di manutenzione straordinaria delle case comunali. Ma questa, in campagna elettorale, dopo avere garantito agli affittuari che i cantieri sarebbero stati aperti l’estate del 2011, qualche mese fa, come risposta alle tante richieste, ha inserito questi beni nel piano delle alienazioni comunali, disponendone la vendita. I residenti si sentono abbandonati e dimenticati e rilanciano un altro appello alla giunta.












