Nella sala stampa della Provincia Regionale di Agrigento, l’Assessore al Bilancio, Edilizia e Patrimonio, Piero Marchetta ha presieduto un vertice per evitare la chiusura della sezione femminile dell’Ipia canicattinese.
Erano presenti, oltre all’assessore Marchetta, il preside dell’istituto alberghiero “Ambrosini” di Favara, Giuseppe Salamone, che ha la reggenza dell’Ipia “Marconi” di Favara, da cui dipende la coordinata canicattinese, il vice sindaco di Canicattì, Gaetano Rizzo, il Presidente del Consiglio Comunale, Mimmo Licata insieme ad una delegazione di capigruppo, l’ing Gaetano Gucciardo dirigente del settore Edilizia e Patrimonio e l’arch. Saverio Maiorini del settore scuole della Provincia Regionale di Agrigento .
“Al fine di individuare una soluzione che possa tamponare questa emergenza – ha dichiarato a conclusione l’assessore Piero Marchetta – ed in attesa della realizzazione del nuovo istituto che dovrà accorpare sia la coordinata dell’Ipia Marconi che l’agrario Livatino, si è giunti alla conclusione di poter ospitare il corso femminile al primo piano del plesso Borgalino. E’ sottinteso che i nostri tecnici dovranno effettuare dei sopralluoghi per accertare la fattibilità e nel contempo l’Amministrazione provinciale provvederà a contattare i proprietari del vecchio stabile per accertare se sussiste ancora la richiesta di restituzione di questi locali”.
Soddisfatto anche il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi che ha costantemente seguito, quale uomo di scuola, questa vicenda che rischiava di cancellare il corso di grafica e di modo, l’unico esistente sull’intero territorio agrigentino.
Si è tenuta , ieri mattino, un incontro tra una delegazione dei capigruppo del Consiglio comunale di Canicattì, capeggiata dal Presidente del consiglio comunale, Mimmo Licata e il Presidente della provincia regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi.
Il colloquio è stato fissato per cercare una soluzione all’annoso problema riguardante la sede dell’Istituto professionale femminile di secondo Grado “IPIA Marconi” di Canicattì.
L’argomento era già stato trattato in sede di conferenza di capigruppo riunitasi il 19 gennaio scorso da cui era emersa la necessità di reperire nuovi locali per il suddetto istituto che, in caso contrario, rischia di essere trasferito in altra sede.
Sfumata l’ipotesi di impegnare i locali del “Crispi” di Borgalino, dove verrà riaperta la scuola Media, e volendo comunque salvaguardare il diritto allo studio delle studentesse dell’IPIA nonché scongiurare i disagi che le stesse, le loro famiglie e il corpo docente, sarebbero costretti a subire in caso di trasferimento in altro paese, il presidente Licata e i capigruppo consiliari hanno deciso di incontrare il presidente D’Orsi per cercare di trovare insieme una soluzione che possa consentire il regolare proseguimento delle attività scolastiche.












