Si va verso la riapertura della Ludoteca nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Barone Lombardo. Il comune di Canicatti, in qualità di ente capofila del Distretto Socio-Sanitario D3, ha pronto il progetto, da presentare alla Regione Siciliana, che appena approvato darà il via libera alla messa in funzione del servizio. Per la ludoteca il distretto ha ottenuto già un finanziamento di 38 mila euro previsto dalla Legge 328 del 2000. “Stiamo affrettando i tempi per eseguire tutti i passaggi previsti per la riapertura della struttura – ha affermato l’assessore alla solidarietà sociale del comune , Lillo Capobianco -.

La procedura, infatti, vuole in questi casi che vengano elencati attraverso uno specifico piano da presentare al competente assessorato regionale, prima di ottenere il via libera , tutti i costi da sostenere, i servizi che verranno garantiti e la durata degli stessi”. Una volta ottenuto il parere positivo della Regione il comune di Canicatti si adopererà per la predisposizione del bando per l’affidamento della gestione della struttura che ha rappresentato, nel periodo in cui è stata operativa e funzionante, per i piccoli pazienti della pediatria un importante passatempo nella esperienza del ricovero ospedaliero. Rispetto al passato la nota positiva è che il finanziamento attuale a disposizione del Distretto Socio Sanitario D3 permetterà di assicurare una continuità maggiore del servizio.


“E’ nostra intenzione, alla luce proprio di una disponibilità maggiore di fondi per il servizio, dai passati 20 mila euro agli attuali 38 – ha concluso l’assessore della giunta guidata da Vincenzo Corbo- prevedere l’affidamento in gestione della ludoteca per un periodo di due anni. In questo modo si riuscirà non soltanto a garantire continuità ad un importantissimo servizio qual è la Ludoteca ma prevedere la possibilità di pianificare interventi mirati ad un miglioramento del servizio in sé nel corso degli anni. Infatti, la struttura è ormai chiusa da circa un anno proprio per la mancanza di soldi. Il servizio sino a quel momento era stato assicurato dalla cooperativa “Pegaso” di cui è presidente Gioacchino Onolfo. Inoltre dello staff facevano parte la psicologa Cristina Calabrese, la coordinatrice Fabiola Federico e due animatrici-educatrici.

Figure, che sono rimaste senza un lavoro. Non è la prima volta comunque che la struttura chiude le porte ai piccoli pazienti visto e considerato che già in passato si erano verificate analoghe situazioni poi scongiurate grazie all’interessamento dei componenti il distretto socio sanitario “D3” di cui è presidente il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo e che raggruppa i comuni di Campobello di Licata, Ravanusa, Racalmuto, Grotte, Castrofilippo, Naro, Camastra e ovviamente anche Canicattì