Credo non sia mai successo nella storia della nostra Repubblica che in una competizione elettorale venissero depositati ben 160 simboli (oltre agli altri circa 50 non ammessi) che,a causa appunto del numero così elevato,non può non ingenerare nell’elettore una giustificata confusione con conseguenti riflessi anche durante le operazioni di scrutinio delle relative schede.
Da ciò ne discende la logica considerazione di quanto siano ben lontani i tempi in cui i simboli si contavano sulle punte delle dita e come sin d’allora si sperava dovessero ancor ridursi con l’avvento del bipolarismo in quanto si pensava che sarebbero scomparsi tanti partitini o,come si era soliti definirli, i partiti minori e/o le relative correnti all’interno degli stessi.
Il che la dice lunga sul fatto che oramai non esistono più i partiti”tradizionali” essendo stati sostituiti da una pletora di partitini e/o movimenti personali che sicuramente finiranno per disorientare il cittadino-elettore tanto più che negli attuali dibattiti televisivi gli aspiranti Premiers pare abbiano dimenticato la reale situazione del nostro Paese tacendo forse volutamente sui problemi sinora insoluti le cui misure possono sinteticamente riassumersi nella abolizione dei privilegi dei parlamentari e riduzione del loro numero,nella abolizione di tanti Enti inutili,nella approvazione della legge di riforma elettorale,nella soppressione delle Province,nella dismissione di tanti beni demaniali inutilizzati e quant’altro i cui provvedimenti attuativi sicuramente contribuirebbero a ridurre il debito pubblico che,al contrario,nonostante le maggiori entrate tributarie,continua inspiegabilmente a crescere senza che vengano fornite al cittadino adeguate risposte capaci di far capire,una buona volta,come stanno realmente le cose nel nostro Paese.
Sarebbe auspicabile,anzi,che venissero indicate concrete soluzioni per far uscire il Paese dalla crisi con la più assoluta urgenza atteso che oramai ,senza l’adozione di misure utili per l’ incremento della crescita e della occupazione,( le uniche fonti idonee a produrre ricchezza),difficilmente sarà possibile porre un freno alla attuale nefasta escalation di continua chiusura delle imprese,anche a conduzione familiare,e di aumento della disoccupazione specie di quella giovanile.
Si assiste,al contrario,a tante sceneggiate televisive durante le quali ogni partecipante pare voglia rubare il mestiere a Grillo adottando,peraltro,la tattica furbesca dello scaricabarile sulle spalle degli altri anzi volendo far credere che l’attuale crisi economica si sia creata” da sola” senza alcuna colpa di coloro che da lunghi anni hanno amministrato la cosa pubblica;il che suona come offesa alla intelligenza degli ascoltatori i quali sono ben consapevoli di trovarsi di fronte a tanti personaggi che hanno fatto un uso personale dei soldi pubblici sottratti alle tasche dei cittadini onesti e che non esitano a mutare casacca,anche all’ultimo minuto,purché venga loro assicurato un posto in Parlamento o rimangiarsi quanto dichiarato ufficialmente il giorno prima.
Ovviamente tutto ciò non potrà non alimentare un elevato astensionismo da parte dell’elettorato oltre a far pensare legittimamente che,dopo le operazioni di verifica dei risultati elettorali,potrà non essere tanto facile formare un Governo che sia capace, numericamente e qualitativamente,di assicurare la necessaria stabilità per far superare l’attuale crisi, far accrescere la credibilità del Paese agli occhi dei partners europei e mondiali oltre che ingenerare nell’animo degli italiani una maggiore fiducia, rispetto all’attuale alquanto scarsa, per il futuro allo stato oltremodo nebuloso ed incerto. Tuttavia,pur in presenza di una situazione alquanto ingarbugliata e caotica,un vero e proprio guazzabuglio che contribuisce ad accrescere l’indecisione di tanti elettori,c’è da augurarsi che,alla fine,prevalga il buon senso e che i cittadini sappiano eleggere i loro rappresentanti, attraverso una accurata selezione ed una scelta oculata,tralasciando la vecchia maniera di votare per l’amico o l’amico dell’amico ma preferendo,secondo la loro opinione, i migliori che sappiano curare,con onestà e serietà, realmente gli interessi del Paese con beneficio dell’intera collettività perché, in caso contrario,sarebbero guai per tutti.
Salvatore Curcio
















