Circa 600 nuovi alloggi potrebbero essere realizzati nei prossimi anni in città. Infatti, nonostante la crisi economica che attanaglia le famiglie e la sempre maggiore pressione fiscale e tributaria sul patrimonio immobiliare a Canicattì sembra essere ancora considerevole la propensione a realizzare nuove unità abitative. Certo non si tratta di politiche di investimento a fine speculativo ma di famiglie che prive di un immobile di proprietà e stanche di pagare “a vuoto” l’affitto mensile senza acquisire la futura proprietà di un appartamento hanno pensato bene di trasformare il canone mensile in rata del mutuo.
Da una rapida ricognizione, presso l’ufficio tecnico comunale, delle richieste di assegnazione di area ai fini edificabili in città attualmente vi sono richieste per realizzare più di 500 nuovi immobili addirittura anche 600. Il dato, in controtendenza rispetto a quello complessivo e all’andamento nazionale, è desumibile da una recente delibera di giunta municipale di “presa atto di mancata individuazione area” per una cooperativa edilizia che vorrebbe realizzare 12 nuovi alloggi e del necessario aggiornamento dell’allegato che indica in ordine cronologico le richieste di assegnazione ancora inevase.
Non si tratta comunque di dati assoluti ma di indicatori riferibili alle richieste di assegnazione di un’area edificabile su cui realizzare gli immobili, il più delle volte in edilizia convenzionata e comunque agevolata-speciale. Sarebbero fuori da questo computo quanti invece hanno un terreno e potenzialmente potrebbero realizzare nuovi alloggi residenziali. Le richieste comunque sono anche datate nel tempo. Alcune si riferiscono a pratiche edilizie che risalgono addirittura al 1993 come quella della cooperativa “Primavera” per un totale di 18 alloggi e quella della “Casa alba” per altri 16. La delibera 1/2013 si riferisce invece alla cooperativa “Veral” che aveva avanzato richiesta il 7 marzo del 2007.
Gli alloggi realizzabili sarebbero 648 di cui solo per 40 è avvenuta la localizzazione ma gli atti sono ancora in corso di definizione. Il più delle volte comunque i ritardi non sono riferibili alla burocrazia ma a momentanee deficienze di liquidità e d’intesa degli stessi soci delle cooperative. E’ recente la richiesta dell’ufficio di presidenza e di alcuni consiglieri comunali di avere contezza della situazione attuale in merito. Sicuramente, se si passerà alla fase realizzativi degli immobili sarà una boccata d’ossigeno per il settore dell’edilizia cittadina ormai bloccato da anni. Intanto, per molti di questi alloggi le aree da destinare potrebbero essere all’interno del centro storico dove l’amministrazione comunale pare sia intenzionata a concedere gli spazi.












