Intimidazione o incendio accidentale? E’ questo l’interrogativo che stanno cercando di sciogliere i carabinieri di Racalmuto, guidati dal maresciallo Alessandro Costa, per far luce sull’incendio di una Fiat Panda e di un furgone di proprietà di una ditta di onoranze funebri del paese la “fratelli Collura”.

Le fiamme hanno avvolto i due mezzi mentre si trovavano parcheggiati nei pressi dell’abitazione dei due fratelli in piazza Buttitta. E’ stato un automobilista di passaggio a lanciare l’allarme avvisando la sala operativa dei vigili del fuoco. Sul luogo dell’incendio nel giro di poco tempo è arrivata una squadra di pompieri dal distaccamento di Canicattì.


Sono stati i vigili a domare le fiamme ma non sono riusciti ad evitare danni ai due mezzi che si trovavano parcheggiati uno accanto all’altro. Sul luogo dell’incendio i vigili ed i carabinieri sembra non abbiano trovato tracce di liquido infiammabile. Questo dovrebbe far presupporre che si tratti di un episodio di natura accidentale. Le indagini, dei carabinieri , però vanno avanti e non è nemmeno da escludere l’ipotesi che a causare l’incendio possa essere stata la mano dell’uomo.

Sentiti dai carabinieri, i due fratelli, da indiscrezioni sembra abbiano asserito di non avere mai ricevuto minacce o richieste di denaro che possano ricondurre l’episodio ad una intimidazione a scopo estorsivo. Inoltre, sembra che i due non abbiano mai avuto problemi con nessuno. Le indagini, dei militari comunque vanno avanti. I due fratelli sono anche proprietari di una falegnameria che circa 20 anni addietro venne devastata quasi completamente da un incendio. Soltanto di recente alla loro attività di falegnami hanno accostato anche quella di impresari di pompe funebri. Tanti i curiosi che la notte tra venerdì e sabato sono scesi in strada per assistere all’opera di spegnimento dei due automezzi da parte dei pompieri nonostante il freddo pungente.